di Gaetano Saccà – Al Teatro Vittorio Emanuele di Messina si è svolta la presentazione ufficiale della nuova rete senza fili WiMax che da oggi copre l’intera area urbana.
Il ministro Scajola, non appena sceso dalla vettura, è stato bloccato dall’attivista No Ponte Renato Accorinti, con il quale ha scambiato alcune parole riguardo la situazione delle zone alluvionate e gli interventi che dovrebbero essere presi dal governo in merito a questa emergenza: poi, come prevedibile, durante la presentazione il ministro ha esordito proprio parlando della tragedia che ha colpito Messina, confermando la vicinanza del governo alle popolazioni colpite. Per Scajola “la tragedia è stata provocata sia dall’incuria, sia dalla violenza della natura” aggiungendo che “non è possibile fare miracoli ma, con il tempo necessario, si potrà restituire la serenità agli abitanti delle zone alluvionate”.
Tornando sul tema della presentazione, il ministro ha voluto sottolineare l’importanza di questo progetto, che renderà Messina la prima città del meridione dotata di connessione senza fili a banda larga. Il progetto è stato realizzato insieme alla società Linkem S.p.a, primo wireless internet provider in Italia, che si occuperà dell’installazione dei ripetitori in tutto il territorio cittadino. La stessa società, che fornisce circa 400 comuni in tutta Italia, era presente oggi nelle vesti di Carlo Simeone, il quale vede in questo progetto una grande opportunità per tutti quei cittadini che non sono soltanto sprovvisti di una connessione a banda larga, ma di un vero e proprio contatto con la rete.
Successivamente, Scajola ha snocciolato alcuni dati riguardanti l’accesso ad internet in Italia: circa il 40% dei comuni italiani è sprovvisto di una rete senza fili, mentre ammontano a circa 8 milioni i cittadini che non posseggono alcun collegamento con la grande rete. Per il ministro, questa opera può essere paragonata all’autostrada del sole, che nel 1960 collegò il sud con il nord Italia: allo stesso modo, la rete WiMax diventerà una sorta di grande “autostrada del sapere” che, quando verrà ultimata nel 2012, permetterà a tutti di poter usufruire dei vantaggi della connessione a banda larga ad internet.
Alla fine dell’intervento del ministro, ha preso la parola l’assessore alle politiche di E-Government Carmelo Santalco, soffermatosi anch’esso su alcuni dati riguardanti la presenza del WiMax a Messina: le antenne totali che dovranno coprire l’intera città saranno 23, di cui già tre in funzione e collocate a Villa Dante, Piazza Cairoli e Villa Mazzini. In via di attivazione altri quattro ripetitori, che verranno posizionati i zone di proprietà del comune: uno di questi troverà posto anche sul vecchio pilone di Torre Faro, contribuendo a creare questa grande “nuvola” di connessioni che coprirà ogni angolo della città.
All’assessore Santalco abbiamo voluto porre alcuni quesiti riguardanti l’impatto che questa grande opera avrà sulle vite dei messinesi.
Qualche tempo fa in Gran Bretagna, nazione che per prima ha introdotto tale tecnologia, è stata avviata in alcune aree una smobilitazione degli impianti WiMax poiché, secondo alcuni studi indipendenti, ci sarebbero prevedibili danni alla salute. Ci sono davvero questi pericoli?
Gli impianti WiMax non sono per nulla nocivi alla salute, poiché possiedono delle frequenze e potenze nettamente inferiori rispetto a quelle delle normali reti GSM: se dovessimo prendere in considerazione i danni provocati dall’uso dei telefonini, allora dovremmo smettere tutti di utilizzarli. Il WiMax è una tecnologia a basso impatto ambientale, e non recherà nessun danno alla salute dei cittadini, né alle apparecchiature elettroniche preesistenti.
Ma era davvero necessario il WiMax a Messina?
Impedire l’installazione di questa rete sarebbe una grave battuta d’arresto per la città, poiché sia i cittadini che le aziende si ritroverebbero senza un valido partner per le loro attività. Oggi è vitale per un’impresa essere costantemente connessa sul web, visto che la grande rete si è dimostrata di fondamentale importanza per l’allargamento dei mercati e per le comunicazioni d’impresa. Non dimentichiamo poi l’utilità che il WiMax ha per il comune cittadino: avremo la possibilità di essere costantemente connessi ad internet, promuovendo la circolazione delle informazioni.




