
di Dario Lo Cascio – Dopo circa vent’anni dalla sua chiusura, verrà eliminata la discarica che costeggia il torrente Zappulla, nel comune di Capo d’Orlando.
Contemporaneamente verrà bonificato il territorio adiacente, in tutto circa duemila metri quadrati per duecento metri di lunghezza, raggiungibili grazie ad una stradina comunale che si diparte dalla strada statale 113.
Il sito fu utilizzato in maniera indiscriminata nel corso degli anni ’70 e ’80, nonostante la presenza del corso d’acqua. Successivamente la vegetazione lo ricoprì, nascondendolo alla vista. Ma circa dieci anni dopo la chiusura, lo Zappulla in piena trascinò via quintali di rifiuti e percolato. Venne immediatamente segnalata la pericolosità del sito, e venne denunciata dall’allora vice sindaco Renato Lo Presti la cattiva gestione della discarica da parte della classe politica locale. Si incominciò quindi a parlare di bonifica del territorio.
Bonifica che finalmente verrà realizzata, grazie alla copertura finanziaria dell’Agenzia Regionale per i Rifiuti e le Acque. Cinquecento mila euro la cifra stanziata per la messa in sicurezza della discarica. Il sindaco Enzo Sindoni e la giunta comunale hanno quindi incaricato per la progettazione dei lavori i geometri Rosario Spanò e Gaetano Raneri, rispettivamente di Gioiosa Marea e Capo d’Orlando. Inoltre è stato costituito un Ufficio del Responsabile Unico del Procedimento con a capo il geometra Alfredo Gugliotta e la collaborazione di Massimo Bontempo.
Problema dei rifiuti che a Capo d’Orlando, così come in altri centri del territorio, è sempre presente. Da anni si spinge per riaprire ed ampliare due discariche chiuse da tempo, quella in zona Due Fiumare e quella di Morco, situate nel confinante comune di Naso. Per quest’ultima, di proprietà del comune di Capo d’Orlando, sembra aver ripreso vigore il progetto per la riapertura, e c’è fiducia perché la discarica possa tornare attiva in tempo brevi. Sono in corso trattative parallele anche per il sito di Due Fiumare, anche se per questo una risposta positiva appare più lontana.




