di Peppe Caridi – Peggioramento diviso in tre fasi: prima colpite pesantemente le zone joniche, poi arriva un violento MCS temporalesco e infine, nel weekend, grandi piogge nel versante tirrenico. Migliora la prossima settimana.
Contemporaneamente, lo scirocco ha raggiunto i 75km/h tra Villa San Giovanni e Punta Faro, soffiando con violente raffiche e rendendo mosso lo Stretto.
I forti venti di scirocco hanno determinato una forte impennata termica, determinata dal favonio, nella Sicilia Tirrenica dove Palermo e altre località hanno raggiunto i +29°C sfiorando i trenta gradi.
Nello Stretto, invece, abbiamo avuto nubi basse e minacciose, piovaschi fin su Messina centro, piogge (deboli) nelle aree Joniche e un alto tasso di umidità con temperature massime comunque contenute (+21°C a Messina), senza caldo eccessivo nonostante il richiamo mite Sahariano in atto in queste ore.
Basti pensare che a Gambarie d’Aspromonte, a 1.300 metri di quota, dopo i +2°C e la neve di lunedì sera, la temperatura è lievitata fino a +15°C nella tarda serata di mercoledì 21, a risosso della mezzanotte!
Questa situazione è determinata da una profonda perturbazione Atlantica che in queste ore sta ’attaccando’ il cuore dell’Europa e del Mediterraneo: nelle ultime ore abbiamo avuto solo un piccolo assaggio del furioso maltempo che ci attende nei prossimi giorni.
La prima fase del peggioramento è ormai imminente e sarà caratterizzata dal forte scirocco, quindi il maltempo sarà concentrato nelle zone joniche e meridionali dello Stretto, con parziale coinvolgimento anche delle aree alluvionate di Scaletta Zanclea e Giampilieri.
I fenomeni più violenti, dopotutto, resteranno confinati più a sud: a Taormina potranno cadere oltre 100mm di pioggia; nel nord del Catanese, soprattutto alle pendici orientali dell’Etna e quindi nei dintorni di Acireale, potranno cadere oltre 180mm di pioggia in poche ore, e anche alcune aree della Calabria Jonica potranno raggiungere i 100mm soprattutto nel Reggino. Pioverà anche tra Reggio e Messina, con fenomeni che potranno diventare a tratti anche intensi.
La seconda fase del peggioramento sarà determinata dal passaggio del fronte freddo che, nella mattinata di venerdì 23, si concretizzerà con la sfuriata del vortice ciclonico che attraverserà l’Italia meridionale passando dal Tirreno allo Jonio, dando vita a un violento MCS, un Sistema Convettivo temporalesco a Mesoscala, che potrebbe colpire anche lo Stretto. La localizzazione di questo ’groppo’ zeppo di violenti temporali è estremamente difficile, ma è alta l’allerta su tutto il Mezzogiorno e i fenomeni saranno localmente molto violenti con forti grandinate e fenomeni vorticosi.
La terza fase del peggioramento, tra venerdì pomeriggio/sera e domenica, sarà una fase di maltempo orografico, determinata dal pesante maltempo dovuto alle correnti cicloniche che si genereranno dopo lo spostamento del minimo barico a sud/est, nello Jonio: la depressione Atlantica, andata in cut/off e divenuta ormai un ciclone Mediterraneo che alimenterà forti correnti settentrionali in tutt’Italia, dove le temperature saranno rientrate su valori consoni alle medie del periodo dopo il richiamo caldo proveniente dal Sahara in atto in queste ore sulle Regioni del sud. In questa terza fase avremo maltempo intenso nel medio Adriatico e nel basso Jonio: pioverà forte e a tratti molto forte tra sabato e domenica, nel weekend, nelle aree Tirreniche del Messinese e del Reggino con accumuli complessivi superiori ai 100mm nei due giorni del fine settimana nelle aree più colpite e cioè nei dorsali Aspromontani, Peloritani e Nebroidei esposti al Tirreno.
La prossima settimana, finalmente, avremo un deciso miglioramento stabile e duraturo, che dovrebbe durare almeno fino a fine mese: l’Anticiclone delle Azzorre porterà la sua mite e tiepida influenza in tutto il Mediterraneo centro/occidentale determinando quella tregua di maltempo attesa da tante settimane, prima che poi molto probabilmente nei primi giorni di novembre le condizioni meteorologiche andranno nuovamente a volgere al brutto.
L’autunno è entrato nel vivo, e dopo le grandi piogge degli ultimi mesi i problemi di dissesto idrogeologico del territorio su moltissime aree di Calabria e Sicilia sono sempre più preoccupanti.




