di Peppe Caridi – Non è ancora finita l’ondata di freddo e maltempo, ma l’evouzione per i prossimi giorni è talmente tanto preoccupante che è bene proiettarci subito alle previsioni del tempo per la seconda parte della settimna.
L’ondata di freddo e maltempo che ha caratterizzato gli ultimi giorni, nello Stretto di Messina s’è caratterizzata per piogge sparse alternate a schiarite e per un nettissimo calo termico che ha portato le temperature minime fino a +12°C e ha mantenuto le massime alternate tra valori di +17 e +19°C.
Ha fatto molto freddo per il periodo, e le piogge sono state accanite prevalentemente nelle aree Tirreniche, come avevamo previsto nel precedente aggiornamento di questa nostra rubrica.
Sono ancora in atto gli ultimi fenomeni residui di questa prematura sfuriata invernale, ma, ripercorrendo l’ultimo bollettino previsionale, abbiamo oggi l’obbligo di mantenere alta l’attenzione su ciò che potrà avvenire nei prossimi giorni: è imminente infatti un netto cambiamento della circolazione atmosferica, e il freddo invernale che ha interessato il territorio negli ultimi giorni sta per ritirarsi alle latitudini nordiche.
Una profonda perturbazione Atlantica si sta già organizzando per colpire il Mediterraneo centrale e l’Italia: il vortice depressionario si trova poche centinaia di chilometri a nord/ovest dell’Irlanda, ed è profondo attualmente 972mb.
Nelle prossime ore questo fronte perturbato si sposterà verso sud/est, e in Italia la situazione cambierà drasticamente rispetto al freddo scenario nevoso degli ultimi giorni: si attiveranno forti venti di scirocco e le temperature risaliranno fino a superare notevolmente le medie del periodo, in libera atmosfera.
La situazione si capovolgerà completamente: un impetuoso scirocco spazzerà via tutto il Mediterraneo centrale e lo zero termico risalirà fino ad oltre quattromila metri di quota.
Le condizioni del tempo, però, saranno ancora una volta pessime: il centro depressionario avanzerà verso l’Italia e accentuerà i contrasti termici che si verranno a creare nel contesto Italo/Mediterraneo con l’arrivo delle masse d’aria caldo/umide provenienti dal cuore del Sahara su un’area geografica dove, da giorni e giorni, i bassi strati si sono ormai raffreddati dopo l’irruzione artica che mantiene le temperature su valori invernali da oltre una settimana.
Inoltre questo tipo d’aria, per caratteristiche, è estremamente avvezza all’instabilità e alla nascita di fenomeni convettivi perturbati: nello Stretto si verrà a creare una configurazione meteorologica molto simile a quella del 25 ottobre 2007 quando l’alluvione verificatasi nel Messinese Jonico si determinò proprio da un temporale orografico generato dai contrasti termici.
Anche in quei giorni soffiava lo scirocco, e l’Italia veniva fuori da una poderosa e altrettanto prematura ondata di gelo.
Intanto, però, martedì 20 e mercoledì 21 saranno due giorni di transizione.
Martedì 20 ottobre sarà la giornata in cui terminerà l’ondata di freddo e maltempo che caratterizza l’evoluzione meteo da giorni e giorni: avremo ancora nubi e piovaschi residui nelle aree tirreniche, con schiarite via via sempre più ampie nelle ore pomeridiane. Le temperature rimarranno stazionarie nei valori minimi (tra +12 e +14°C) e inizieranno ad aumentare nelle ore diurne e pomeridiane, portando la colonnina di mercurio delle massime fino a +20/+21°C.
Mercoledì 21 nello Stretto splenderà il sole. Il cielo sarà sereno o poco nuvoloso, e inizierà a soffiare il vento di scirocco che sarà preludio della nuova ondata di maltempo. I venti saranno sud/orientali tutto il giorno, ma in mattinata soffieranno in modo ancora debole, per poi intensificarsi solo nel pomeriggio/sera quando toccheranno raffiche di 50–60km/h. Le temperature aumenteranno sensibilmente, con minime in risalita (+15/+16°C) e massime di +25/+27°C. Farà caldo, splenderà il sole e sembrerà tornata l’estate! Ma durerà poco. Pochissimo.
Le condizioni del tempo peggioreranno velocemente già dalle primissime ore della notte e della mattina di giovedì 22 ottobre: lo scirocco soffierà sempre più forte con raffiche di 80km/h e il mare sarà agitato. Il cielo si coprirà velocemente e la temperatura minima difficilmente scenderà sotto i +19/+20°C: ricomincerà a fare ‘caldo’ anche nelle ore notturne. Dallo Jonio risaliranno piogge a tratti intense, che colpiranno le aree joniche di Messinese e Reggino in modo persistente e a tratti intenso.
Sarà una giornata di maltempo estremo e violento nelle dorsali orientali di Aspromonte, Serre, Etna e Peloritani dove potranno cadere in meno di 24 ore più di 150/200mm di pioggia. E’ altissimo il rischio di frane e smottamenti per tutto l’arco della giornata.
Nel corso, poi, di venerdì 23 ottobre il minimo barico passerà sullo Stretto e sulla Calabria per andare a posizionarsi sullo Jonio, e un fronte freddo con violenti temporali passerà da ovest/nord-ovest verso sud/est proprio nello Stretto, tra Calabria e Sicilia, con una violenta sfuriata piovosa e temporalesca. Tornerà subito a soffiare forte il maestrale con raffiche fino a 60km/h e le temperature crolleranno velocemente con piogge intense nelle aree Tirreniche: tra venerdì 24 e sabato 25 i fenomeni si concentreranno sulle dorsali settentrionali di Peloritani e Aspromonte, nelle aree esposte al Tirreno. Le temperature non supereranno i +18°C nelle ore diurne, tornando fredde, e torneranno a piombare sui +15°C nelle ore notturne e durante i rovesci piovosi più intensi. Addirittura sull’Etna tornerà la neve a partire dai 2.200 metri di quota.
Le condizioni del tempo miglioreranno nella giornata di domenica 25, stavolta in modo più deciso e stabile: la prossima settimana, che ci porterà nel mese di novembre, dovrebbe essere caratterizzata da un forte Anticiclone delle Azzorre che potrebbe regalare alle popolazioni dello Stretto alluvionato un fine mese di sole e bel tempo.
Ma allo Stretto, ancor prima della speranza di rinascita che un periodo mite e stabile può trasmettere alla popolazione, servirebbe che nuovi fenomeni violenti non continuino ad accanirsi sul territorio.
Ma le previsioni sono tutt’altro che tranquillizzanti.
Nelle prossime ore aggiorneremo sempre più spesso la nostra rubrica, monitorando l’evoluzione della perturbazione in Atlantica e entrando sempre più nel dettaglio delle previsioni con la tempistica e la localizzazione quanto più esatta possibile dei fenomeni previsti tra giovedì 22 e sabato 24.
I fenomeni violenti non si limiteranno allo Stretto, ma saranno estesi su molte altre aree di Calabria e Sicilia dove è alto il rischio di fenomeni precipitativi estremi e torrenziali.
Nelle immagini a corredo dell’articolo, le previsioni delle piogge del modello statunitense Gfs tra mercoledì 22 e sabato 24




