Le frane e gli smottamenti dovuti anche all’esondazione di diversi torrenti nel messinese ”hanno interessato molti fabbricati.
Il fango ha raggiunto altezze superiori a 3 metri. Finora sono state tratte in salvo almeno 60 persone che erano rimaste sui tetti degli edifici o intrappolati nelle proprie abitazioni”. A darne notizia sono i Vigili del Fuoco, al lavoro con 350 uomini e 150 mezzi in tutta l’area colpita. Dal Centro Operativo Nazionale dei Vigili del Fuoco del Ministero dell’Interno il Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile, Prefetto Francesco Paolo Tronca e l’Ingegner Sergio Basti, Direttore Centrale per l’Emergenza, dalla mezzanotte di oggi stanno coordinando le operazioni di soccorso e l’invio di sezioni operative in assetto emergenza alluvione con mezzi speciali di movimento terra, a supporto degli organi di Protezione Civile. Presenti al momento in zona i nuclei specialistici dei sommozzatori, dei soccorritori acquatici, dei Saf (speleo alpini fluviali), le sezioni cinofile, tre elicotteri, mezzi anfibi, ruspe, pale gommate, escavatori, mezzi speciali per interventi in assetto alluvione. E’ stato disposto il raddoppio dei turni da tutta la Regione Sicilia. Il trasferimento di uomini e mezzi ”e’ reso particolarmente difficoltoso dalla carenza del sistema viario e dalla interruzione dell’autostrada A18 e della SS 114 a causa delle numerose frane che si sono abbattute sul litorale ionico compreso fra il territorio di Tre Mestieri e quello di Rocca Lumera”. (Adnkronos)




