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Messina ad un passo dal record di pioggia secolare

5 Ottobre 2009
in Spaziostretto
Tempo di lettura: 3 minuti
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http://www.meteoweb.it/cgi/uploads/sezioni/3851/foto/maltemposicilia.jpg
di Daniele Ingemi * –
Le violente piogge che continuano a martellare i villaggi e le frazioni alluvionate della zona sud di Messina stanno avendo una intensità davvero eccezionale, veramente fuori dal comune per le caratteristiche pluviometriche dell’area.

Durante il violentissimo fenomeno temporalesco di giovedi sera nella zona di S.Margherita, secondo il dato raccolto da una stazione privata, sono caduti la bellezza di 300 mm in poche ore, valore veramente impressionante.

Basta spostarci poco più a nord, nel quartiere di Contesse, zona centro-sud di Messina, dove sono caduti nelle ultime 24 ore ben 154 mm d’acqua, nulla in confronto con gli over 300 mm segnalati nelle aree funestate dalle frane e dagli smottamenti, ma si tratta pur sempre di un dato di tutto rispetto.

A Fiumedinisi la stazione SIAS ha segnalato un apporto di 159 mm.

Andando in città si scende su valori un pò meno vistosi che si attestano tra gli 80-90 mm parziali nelle ultime 24 ore.

Facendo le somme degli accumuli pluviometrici di queste 24 ore tutte le località del messinese hanno ampiamente sfondato il muro dei 1000 mm, da Gennaio fino ad ora, su una media annua di soli 800-850 mm.

Si tratta di una cifra straordinaria per Messina e i centri limitrofi.

Ricordiamo che a Messina, nella stazione dell’aeronautica militare posta proprio nel centro della città, i dati pluviometrici in archivio vanno dal 1916 fino ad oggi.

Il record di massima piovosità annua risale al 1996 quando in un anno caddero ben 1527 mm.

Di questo passo si rischia che il 2009 potrà superare la cifra del 1996, registrando un surplus idrico senza precedenti per la città dello stretto che entrerà negli annali meteo-climatici.

Pensando che i prossimi mesi risultano nelle statistiche tra i più piovosi dell’anno il record è quasi ad un passo da essere uguagliato.

Riguardo al terribile nubifragio di giovedi vedendo le moviole satellitari si nota come l’area costiera, fra le frazioni di S.Margherita, Briga, Giampilieri, e i comuni di Scaletta Zanclea ed Itala, si sia generata una convergenza tra una cella secondaria, in sviluppo sulla parte sud dello stretto, che si è fusa con la Supercella (Mesociclone e non TLC) avanzante da ovest dall’entroterra siculo con un nucleo molto intenso che si è portato a ridosso di capo Scaletta.

Li si sono scatenati dei moti convettivi (moti ascensionali della massa d’aria) molto forti alimentati da un umido e caldo flusso da S-SE nei bassi strati e soprattutto dalla calda superfcie marina che ha favorito una cumulogenesi con lo sviluppo di imponenti nubi a sviluppo verticale alte più di 12 km.

La nube temporalesca killer, nata dallo scontro di una cella in azione nel sud dello stretto con la Supercella (MSC) avanzante da ovest, è rimasta per diverse ore semi-stazionaria in loco arrecando un autentico diluvio torrenziale tra i villaggi a sud di Messina e i comuni dell’alta costa ionica, soprattutto l’abitato di Scaletta particolarmente colpito.

Qui le precipitazioni sono state esaltate dall’aspra orografia locale, infatti i Peloritani poi hanno fatto la loro parte sbarrando la strada all’umido flusso meridionale nei bassi strati, proveniente dal mare, e favorendo giovani cumulogenesi orografiche che hanno alimentato la massa temporalesca, contribuendo a far gonfiare il nucleo temporalesco che in un secondo momento ha investito anche la città di Messina.

Al momento del grosso temporale la nube, caratterizzato da fulminazioni quasi a fondoscala, misurava temperature sotto i -58.5° nella parte più alta dei cumulonembi, un vero mostro di vapore che purtroppo ha lasciato dietro di se una lunga scia di morti e distruzione.

* Redattore http://www.meteoweb.it

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