In alcune aree nei dintorni di Acireale sono caduti oltre 200mm di pioggia, e molti paesi devono fare i conti con danni e disagi provocati dagli allagamenti e dalle frane che, in modo particolare tra Taormina e Santa Teresa di Riva, stanno tormendando il territorio della Sicilia Jonica centro/settentrionale.
Nel pomeriggio anche nel cuore di Messina, sul sul viale Regina Elena, l’asfalto ha ceduto a causa della pioggia e s’è aperta una voragine che ha parzialmente risucchiato un tir senza fortunatamente coinvolgere persone.
Dopo l’alluvione del 1° ottobre, c’è ancora tanta paura a Messina per possibili nuovi eventi meteorologici violenti, ma è difficile che possano ripetersi fenomeni estremi come quelli che hanno provocato le frane di Giampilieri e Scaletta Zanclea, anche se nei prossimi giorni insisterà il maltempo.
Andiamo con ordine e proviamo a delineare un quadro previsionale.
Sabato 17 ottobre – Nella giornata di sabato nello Stretto, e più in generale su Calabria, Sicilia e Puglia, avremo una pausa dei fenomeni di maltempo che hanno caratterizzato le ultime ore. Tornerà il sole, seppur a sprazzi e con una continua alternanza tra schiarite e annuvolamenti, e le temperature saliranno di un paio di gradi, fino a +19°C dopo che negli ultimi due giorni abbiamo avuto tra Reggio e Messina minime di +14°C e massime di +17°C (valori termici notevolmente freddi per metà ottobre). Nel corso della giornata il vento sarà debole o assente, e il mare calmo. Insomma, si tratterà di una breve e parziale tregua, ma durerà molto poco perchè intanto nel mar Tirreno nascerà una nuova perturbazione che poi si scatenerà nello Stretto durante la giornata di domenica. Il momentaneo miglioramento di sabato sarà dovuto proprio alla nascita, per ciclogenesi Mediterranea, di un vortice depressionario nel mar Tirreno. Questa ciclogenesi sarà determinata dall’arrivo di un nuovo nucleo freddo proveniente da nord/est, e nascerà a causa dei contrasti termici.
Andiamo allora a vedere cosa accadrà nelle ore successive …
Domenica 18 ottobre – Sarà una domenica prettamente invernale nello Stretto, con piogge, forti venti, temporali e freddo. Arriverà da ovest un violento fronte temporalesco che porterà piogge sin dalla mattinata su tutto il territorio dello Stretto. Il ‘clou’ del maltempo sarà nelle ore centrali della giornata, ma i fenomeni piovosi rimarranno attivi per tutto il pomeriggio e anche in serata. Si ‘alzeranno’ forti venti occidentali con raffiche fino a 50km/h e il mare si incresperà, soprattutto nel Tirreno e intorno alle Isole Eolie. Le temperaure piomberanno fino a +14°C in pieno giorno, e nevicherà sulle vette Nebroidee, Etnee e Aspromontane a partire dai 1.600/1.700 metri di altitudine. Prevediamo fenomeni precipitativi a tratti intensi, ma non in modo eccezionale. Dopotutto è alta l’allerta per nuovi movimenti franosi un pò in tutto il territorio dell’Area dello Stretto, visto e considerato quando il terreno è stato messo alla prova dalle grandi piogge degli ultimi tempi.
Lunedì 19 ottobre – Ancora freddo, ancora maltempo. Seppur residuo. Il vortice depressionario si allontanerà verso i Balcani e nello Stretto si calmeranno i venti e il mare tornerà calmo. Le condizioni meteo però rimarranno instabili e perturbate, con fenomeni precipitativi (piogge e temporali) che si alterneranno a schiarite a momenti anche ampie, durante le quali sarà possibile tornare ad ammirare il sole. Le temperature saranno decisamente basse: sarà molto probabilmente la giornata più fredda con picchi di +12/+13°C e con massime che difficilmente andranno oltre i +15/+16°C nonostante prevediamo un parziale soleggiamento. Sui rilievi, la neve potrà cadere fino a 1.500 metri di altitudine!
Martedì 20 ottobre – Finalmente arriverà l’atteso miglioramento e le temperature inizieranno ad aumentare, intraprendendo un cammino che le porterà nelle ore successive a ritornare in line con le medie del periodo sancendo la fine di questa notevole irruzione d’aria fredda. Nel corso della giornata tornerà a splendere il sole: il cielo sarà parzialmente nuvoloso in mattinata, poco nuvoloso nel primo pomeriggio e poi sereno tra il tardo pomeriggio e la serata. Le temperature massime risaliranno fino a +18/+19°C. I venti saranno deboli o assenti e il mare calmo.
Mercoledì 21 – domenica 26 ottobre – La quiete di martedì rappresenterà una tregua molto veloce. Nella seconda parte della settimana avremo nuovamente a che fare con il maltempo, di origine completamente differente rispetto a quello di questi giorni. Ma sempre di maltempo si tratterà. L’Anticiclone delle Azzorre, infatti, mollerà la presa sull’Atlantico e tornerà alle basse latitudini da cui prende nome: il flusso zonale oceanico potrà, quindi, tornare liberamente a dominare il clima Europeo. Una profonda perturbazione Atlantica attaccherà il Mediterraneo e proprio a ridosso dell’Italia potrebbe andare in cut/off. Al Sud Italia, e quindi anche nello Stretto di Messina, si attiveranno intense correnti sciroccali e avremo un netto aumento delle temperature che sarà significativo soprattutto in montagna, dove si scioglierà velocemente tutta la neve caduta in queste ore. Al suolo, invece, e in modo particolare lungo le coste, potremo avere temperature ancora freshe (soprattutto nelle ore notturne) perchè saranno giorni con forte vento e cielo nuvoloso. E’ alto il rischio che in questa fase, per il fenomeno orografico dello ‘stau’, nuovi violenti fenomeni precipitativi possano addensarsi sulla dorsale Etneo-Peloritana tra Catanese e Messinese Jonico, aree molto esposte alle correnti di scirocco. In questi casi, potranno nascere violenti temporali marittimi proprio all’imbocatura sud dello Stretto: si potrà venire a creare una configurazione di convergenza molto simile a quella del famoso 25 ottobre 2007. Anche quel giorno soffiava lo scirocco, e anche quel giorno si era conclusa da poco una poderosa irruzione di freddo che aveva portato neve e maltempo su tutt’Italia in modo prematuro rispetto al classico andamento delle stagioni Mediterranee. Potenzialmente potranno venire a sussistere, in questa fase, condizioni meteorologiche di massima allerta per le stesse aree di Messinese e Catanese jonico già fortemente colpiti dal maltempo negli ultimi giorni, nelle ultime settimane e negli ultimi mesi.
E’ incredibile il trend piovoso che da inizio settembre sta caratterizzando in continuazione quest’area della Sicilia, che rischia ancora di dover fare i conti con pericolosi smottamenti, simbolo di un dissesto idrogeologico in parte spiegabile con le naturali configurazioni geologiche del territorio, ma fortemente amplificato da eccezionali fenomeni meteorologici estremi.





