• Città metropolitana

    Chairete!Il progetto della Città Metropolitana non poteva non risvegliare in me il mai sopito sogno di vedere rivivere la polis di Reggio, chiudendo una volta e per tutte i secoli bui di accorpamenti artificiali nati dai giochi di potere delle casate nobiliari medievali e moderne, che niente hanno avuto a che fare con la storia del popolo reggino. Pensate alla Guerra del Vespro: i romei Reggini avrebbero voluto seguire i Siciliani e stare sotto gli Aragona (sponsorizzati e legittimati persino dall’Imperatore Romeo Michele Paleologo), ma il papa e gli Angiò negarono alla città questa legittima aspirazione, condannandola alla miseria e ad essere praticamente un enclave entro la Calabria. Da allora l’aspirazione di Reggio è stata quella di riprendere il suo ruolo siciliano e mediterraneo, ma è sempre stata costretta entro ceppi quali la Regione Calabria o la Provincia di Reggio di Calabria, costruite a tavolino da illuminati intellettuali, dimentichi delle tre anime dell’estremo lembo dell’Italia: la Piana Medmea, la Locride e il Reggino.

                Adesso, sembra che l’idea di costruire la Città Metropolitana (io preferisco dire: la Polis) voglia ricalcare, ma solo per pochezza culturale, il progetto della Grande Reggio, facendo perdere a Reggio un’altra volta la sua identità culturale, in nome di illuminati intellettuali che preferiscono “valorizzare il versante dello Stretto”, il tutto a scapito di una storia trimillenaria che unisce i Reggini che vivono tra Bagnara e Brancaleone.

                 Che vi devo dire? Io non ne posso più delle denominazioni quali Bagnaroti, Scigghitani, Villoti, Jaddicoti, Peddaroti, Sbarroti, Motticiani, e persino di parole quali Grecanici. Chi conosce la Storia sa bene che tutti noi siamo stati solo e sempre Reggini, oppure …  non siamo esistiti!

                            Scrivetemi cosa ne pensate al mio indirizzo danielecastrizio@gmail.com, oppure presso il mio blog: http://reggioneisecoli.blogspot.com

                Eu prattein!