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    Archeo: l’inizio della fine

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    di Daniele Castrizio.
    Chairete! – Cominciamo le celebrazioni dei 950 anni dall’arrivo dei Normanni con una piccola serie (che andrà in onda su Strill.it ma, ovviamente, senza alcuna regolarità, “a come viene”) che si intitola “L’inizio della fine”.

    Voi direte: e che c’entra con i Normanni? C’entra c’entra …

    SI, perché se oggi viviamo nell’ignoranza e nella miseria umana, morale e materiale lo dobbiamo a quella banda di saccheggiatori, senza passaporto né patria, che noi definiamo “Normanni” (giustificati e, a volte, persino santificati dai franco-cattolici che tanto gli devono!), e poi a tutti quelli che sono venuti dopo di loro, dagli Svevi agli Angioini, dagli Aragonesi agli Spagnoli, dai Borboni ai Savoia, giù giù fino ai Piemontesi ed ai Catanzaresi. C’è, però, una differenza che mi fa parlare dei Normanni: almeno contro di loro abbiamo combattuto. Abbiamo perso, d’accordo, ma se non altro abbiamo combattuto coraggiosamente. Per l’ultima volta nella nostra storia.

    Ecco perché, unilateralmente, dopo le celebrazioni per il centenario del terremoto voglio dare inizio ufficialmente a quelle per i 950 anni della nostra schiavitù. Tutto, infatti, ha inizio con i Normanni e con il loro scellerato patto con il Papa di allora, strenuamente convinto che Calabria e Sicilia fossero TERRA SUA, anche a costo di inventare una donazione da parte dell’imperatore Costantino, anche se bisognava legittimare un autentico bandito come Roberto il Guiscardo (“il farabutto”), nominandolo prima Conte poi Duca, pur di ottenere il suo obiettivo.

    Da allora è cominciata la andrangheta (che non è un genoma maligno nel nostro sangue greco, ma la copia delinquenziale del feudalesimo importato in Calabria proprio dai Normanni), da allora è cominciato il genocidio culturale e religioso del nostro popolo. Eppure: non sono bastati 950 anni per cancellarci. Ancora esistiamo … la nostra cultura e le nostre tradizioni, sia pure a stento, ancora sopravvivono. Dobbiamo ai 950 anni di resistenza da parte dei nostri Padri se noi Reggini siamo ancora in piedi, con tutti i nostri difetti e le nostre colpe: riusciremo a trasmettere questo testimone alla generazione futura? Se ci siete, battete un colpo, mannaggia ai SUV!

    Scrivetemi cosa ne pensate al mio indirizzo danielecastrizio@gmail.com, oppure presso il mio blog: http://reggioneisecoli.blogspot.com

    Eu prattein!

    P.S.: io scrivo andrangheta e non è un refuso, perché la parola deriva dalla andragathia degli Elleni, che, però, era tutta un’altra cosa!