• Il vino di Reggio

    Chairete.

    Gli scavi archeologiche e le ricerche degli ultimi anni hanno permesso di ricostruire l’economia di Reggio nel periodo tardoantico e dei primi secoli romei. Si tratta di un’economia enormemente sviluppata che si basava essenzialmente di una produzione vinaria di altissimo pregio.

    Il “vino reggino”, come è chiamato dalle fonti letterarie ed archeologiche, doveva essere una produzione del territorio reggino fin dai tempi arcaici, ma l’adozione del sistema di produzione siro-palestinese, nel corso del IV sec., ha permesso ai nostri imprenditori di fare un enorme balzo in avanti nelle quantità di vino prodotte e, soprattutto, nell’aumento vertiginoso delle esportazioni. Il segno della straordinaria qualità del prodotto reggino è data dalla creazione di un tipo di anfora vinaria appositamente concepita per rendere il prodotto riconoscibile sui mercati dell’intero Mediterraneo.

    Nel video potremo vedere insieme le prove archeologiche,numismatiche e letterarie di una produzione di vino di qualità che potrebbe ancor oggi sostenere le nostre esportazioni … politica nostrana ed Unione Europea permettendo!

    Scrivetemi cosa ne pensate al mio indirizzo danielecastrizio@gmail.com, oppure presso il mio blog: http://reggioneisecoli.blogspot.com/

    Eu prattein.

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