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    Reggio: Dottorato di Ricerca in Pianificazione Territoriale

    architettura
    di Stefano Aragona* –
    Il Dottorato di Ricerca in “Pianificazione Territoriale” dell’Università “Mediterranea” di Reggio Calabria è in Italia, assieme a quello di Venezia, il più antico Dottorato di Ricerca in materie urbanistiche. Così come i due Corsi di Laurea in

    “Urbanistica” di Venezia e di Reggio Calabria sono i più antichi del sistema universitario d’Italia.
    Così come sempre più si sta enfatizzando nell’attuale dibattito scientifico, fin dal primo ciclo (1982) il Dottorato di Ricerca in “Pianificazione Territoriale” si è caratterizzato per essere internazionale. Infatti grazie ad un accordo bilaterale tra il nostro Ateneo e la Northeastern University (NU) di Boston, di cui protagonisti principali sono stati il prof. Alessandro Busca e il prof. Gustav Schacther, la più grande Università privata di quella città. Mentre si svolgeva il percorso di formazione del Dottorato si aveva l’opportunità di seguire i Corsi presso il Dipartimento di Economia della NU per conseguire il titolo di Master of Science in Economy and Policy Planning. La permanenza estera, 18 mesi come periodo massimo, ha consentito a tutti i dottorandi, poi divenuti dottori di ricerca, di vivere un’eccezionale esperienza formativa. In alcuni casi complementare ad altre analoghe passate in altre nazioni (ad es. URSS e Polonia per Glauco D’Agostino o i Paesi Bassi per il sottoscritto). Potendo inoltre, assieme al lavoro di formazione e ricerca del dottorato, portare avanti altre indagini e studi (come ad es. essere Osservatore della Rete Internazionale sulla Città Cablata creata dal prof. C. Beguinot i cui esiti sono stati pubblicati in Città cablata e nuova architettura, 1990, Beguinot C. e Cardarelli U.). Mentre dalla cooperazione Reggio Calabria-Boston, oltre che il Master, uno dei più rilevanti prodotti è stata la Ricerca Bilaterale sulle Aree Metropolitane di Reggio Calabria e Boston, conclusasi con un Seminario di lavoro svoltosi ad Altafiumara nel 1994 e di cui gli esiti sono stati pubblicati in (a cura di) Schacther, G., Busca, A., Hellman, D., Ziparo, A., “Boston in the 1990’s: Territorial planning and economic development in the Boston area to the end of the century”, Gangemi Editore, Roma – Reggio Calabria.
    Internazionalità che riguarda anche i dottorandi: attualmente ne sono presenti tre: due iraniani ed una irachena. È interessante evidenziare che, oltre ai due iraniani, un architetto ed un ingegnere laureati a Reggio Calabria ed a Palermo, l’irachena è una laureata in architettura, insegnate in urbanistica nel suo paese. Oltre varie tesi di Dottorato di Ricerca in “Pianificazione Territoriale” della “Mediterranea” che hanno avuto il cotutoraggio di docenti della NU di Boston, anche più di recente docenti esteri sono stati co-tutor di dottorandi come nel caso di professori (es. il prof. P. Drewe) della Facoltà di Architettura del Politecnico di Delft (Paesi Bassi). Nel presente anno, grazie al conseguimento di due borse di studio “Madame Curie”, sarà possibile rafforzare ulteriormente l’internazionalità del nostro Dottorato.
    In occasione della settima edizione di “Urban Promo”, svoltasi dal 27 al 30 Ottobre 2010 come di consueto a Venezia, sulla splendida Isola di San Giorgio, si è tenuto nella mattinata dell’ultima giornata dei lavori un incontro dedicato ai Dottorati di Ricerca che, con varie e diverse titolazioni, sono o sono stati pertinenti la disciplina Urbanistica. Nella tavola rotonda conclusiva presieduta dal prof. Michele Talia, dopo un ringraziamento per l’impegno profuso e in decenni, a due dei decani dell’area e del Dottorato di Ricerca, il prof. Pier Luigi Crosta ed il prof. Maurizio Morandi, che annunciavano la loro imminente andata in pensione, su incarico del prof. Enrico Costa, Coordinatore del Dottorato di Ricerca in Pianificazione Territoriale (DRPT) con sede Reggio Calabria, ho avuto il piacere di illustrare le caratteristiche, le peculiarità e attività del Dottorato della nostra sede.
    Il DRPT di Reggio Calabria si è trovato assolutamente in linea con le diverse tematiche affrontate e proposte dai vari relatori sui Dottorati in discipline urbanistiche: internazionalizzazione, interdisciplinarietà (soprattutto sostenute dal prof. Alessandro Balducci), “fare rete”, valutazione e valorizzare dei prodotti di ricerca, funzione del Dottorato come luogo di innovazione e Ricerca (aspetti sottolineati dal Rettore Fulvio Esposito dell’Università di Camerino).
    Da due anni il nostro Dottorato è stato “unificato” nel Dottorato di Ricerca in “Architettura” articolato in sei diversi Curricula, e tra questi vi è quello in “Pianificazione Territoriale”. L’organizzazione e la funzionalità di tale imposizione però non è facile né elevata, soltanto se si considera la quasi ingestibilità di un Collegio dei Docenti formato da un centinaio di Professori e Ricercatori.
    Da tempo il prof. Enrico Costa, coordinatore dell’ancora (per i cicli preesistenti all’“unificazione”) esistente Dottorato di Ricerca in “Pianificazione Territoriale”, assieme al Collegio dei Docenti coerentemente con la “nuova” filosofia di dare centralità all’attività didattica e formativa ai Dipartimenti, è impegnato nel rafforzare tale indirizzo strategico. Anche l’interdisciplinarietà ha caratterizzato il corpo docente del nostro Dottorato di Ricerca, con componenti provenienti da discipline economiche, del disegno, e di agraria, ma purtroppo questa apertura è venuta meno per alcuni vincoli interni all’Ateneo, così come di fatto non sono più possibili dottorati intersede (orientamento che ha visto il Dottorato consorziato con l’Università degli Studi della Calabria ad Arcavacata). Comunque, sia pure “a titolo personali” docenti di altre sedi sono stati (ad es. il prof. Franco Rossi, fino all’istituzione di un dottorato d’ambito a Cosenza, ed il prof. Nicola Martinelli del Politecnico di Bari, fino alla sua nomina a Prorettore) e sono (come attualmente il prof. Cristiano Oddi dell’Ateneo del Molise) presenti nel Collegio dei Docenti. L’interdisciplinarietà è invece rimasta tra i discenti. Questi infatti, oltre le “consuete” lauree in Urbanistica, in Pianificazione Territoriale Urbanistica ed Ambientale, Architettura, Storia e Conservazione o Ingegneria, hanno spesso provenienza da Facoltà quali Giurisprudenza, Agraria, Sociologia/Scienze delle Comunicazioni, Geologia.
    Quindi riguardo l’internazionalizzazione e l’interdisciplinarietà, e riguardo il “fare rete”, si è in linea con le indicazioni del prof. Balducci. Però occorre evitare che a fronte di esperienze estere vengano poi ad essere privilegiate scelte stanziali.
    Sempre relativamente il “networking”, si sottolinea inoltre che l’Associazione dei Dottorandi e Dottori di Ricerca, l’ADI, ha visto e vede tutt’ora un sensibile impegno da parte dei dottorandi e dottori di ricerca di Reggio Calabria. Questi sono stati tra i promotori della nascita della stessa Associazione.
    I percorsi di ricerca del Dottorato di Ricerca in “Pianificazione Territoriale” dell’Università di Reggio Calabria si caratterizzano per l’originalità delle tematiche trattate: dall’innovazione nelle comunicazioni fisiche ed immateriali (telematica) a quelle derivanti dalle politiche della programmazione europea; dai temi del controllo ambientale del territorio al rapporto tra processi antropici ed energia; dallo studio del formarsi di una originale città metropolitana dell’area reggina fino al costruirsi di nuove immagini del territorio e della città contemporanea. Queste solo alcuni degli argomenti trattati nelle tesi dei nostri dottori e dottorandi di ricerca; ed innovatività ed originalità, caratteristiche che il Rettore Esposito ha evidenziato, devono essere presenti nella formazione di un Dottore di Ricerca.
    Riguardo le pubblicazioni, per valorizzare ciò che viene prodotto in ambito del Dottorato di Ricerca in “Pianificazione Territoriale” di Reggio Calabria (ma non solo), si ritiene indispensabile che a scala nazionale si stabilisca il sistema del review. Ciò consentirebbe al tempo stesso di evitare la pubblicazione di documenti di scarso valore scientifico e d’incentivare la produzione di scritti di qualità.
    Queste le note salienti della comunicazione data all’incontro veneziano. Incontro che pure ha posto in evidenza i numerosi ostacoli, limiti e difficoltà legati al taglio delle risorse per l’Università in genere. Tagli particolarmente sensibili per territori, come è il caso della Calabria e del reggino in modo particolare, che hanno solo poche altre risorse sia in termini economici che di occasione di applicazione dei risultati delle ricerche, per non dire delle scarse opportunità più complessive in termini anche d’incontro e conoscenza, elementi chiave nella Società dell’Informazione. Quindi il rischio generale di impatto negativo delle attuali scelte politiche in queste aree diviene vera e propria minaccia di abbandono e rinuncia all’alta formazione. Tutti pericoli che il Federalismo, così come lo si sta costruendo, potrebbe ancor accentuare ulteriormente, allargando ancor di più il gap tra aree ricche e povere della Nazione.
    Nonostante tutte le difficoltà evidenziate, ed altre ancora, è importante che numerosi, in percentuale, dottori di ricerca in Dottorato di Ricerca in “Pianificazione Territoriale” dell’Università “Mediterranea” di Reggio Calabria abbiano avuto un riconoscimento “nei fatti” grazie alla posizione che sono venuti a ricoprire come professori ordinari, associati, ricercatori, oppure nella libera professione ed in Enti ed Istituzioni pubbliche a più livelli – ministeriali, regionali, provinciali, comunali – anche a livello internazionale od anche come protagonisti del mondo dell’imprenditoria.

    *Docente dal 1999 nel Collegio dei Docenti del Dottorato di Ricerca in Pianificazione Territoriale, Università “Mediterranea” di Reggio Calabria