
di Renato Sansone * – In questi giorni la Calabria sta vivendo l’ennesima ondata di maltempo con danni considerevoli al territorio. Vediamo com’è andata nel primo bimestre del 2011, con gli accumuli da tutte le stazioni del territorio regionale.
1 Marzo 2011: giungono notizie di danni dal territorio regionale, flagellato da violente precipitazioni e accumuli ingenti.
Nei due mesi precedenti ci sono però numerose località Tirreniche sottomedia ed altre, come molte tra quelle Ioniche, in surplus notevole. Le aree per provincia più colpite risultano essere Chiaravalle centrale (Catanzarese), Croceferrata Cassari (Vibonese), Santa Cristina D’Aspromonte (Reggino), Pagliarelle (Crotonese) e Longobucco (Cosentino). Naturalmente vi sono molte località meno piovose dell’area provinciale maggiormente colpita con accumuli più elevati della stazione con accumulo più importante di un’altra provincia. Non a caso nel reggino vi sono ben 10 località attualmente più piovose di Longobucco (Cosentino).
Longobucco purtroppo dispone di 3 giorni di dati incompleti, ma nonostante questo risulta l’area provinciale più colpita dal maltempo. L’area vanta ottimi accumuli in caso di vento da Scirocco o Grecale, essendo ubicato in una delle più suggestive vallate della Sila Greca. Accumuli superiori ai 300 mm anche alle solite San Sosti e Montalto Uffugo, le 2 località più piovose del 2010. Ecco tutti i dati:
Nei due mesi precedenti ci sono però numerose località Tirreniche sottomedia ed altre, come molte tra quelle Ioniche, in surplus notevole. Le aree per provincia più colpite risultano essere Chiaravalle centrale (Catanzarese), Croceferrata Cassari (Vibonese), Santa Cristina D’Aspromonte (Reggino), Pagliarelle (Crotonese) e Longobucco (Cosentino). Naturalmente vi sono molte località meno piovose dell’area provinciale maggiormente colpita con accumuli più elevati della stazione con accumulo più importante di un’altra provincia. Non a caso nel reggino vi sono ben 10 località attualmente più piovose di Longobucco (Cosentino).
Longobucco purtroppo dispone di 3 giorni di dati incompleti, ma nonostante questo risulta l’area provinciale più colpita dal maltempo. L’area vanta ottimi accumuli in caso di vento da Scirocco o Grecale, essendo ubicato in una delle più suggestive vallate della Sila Greca. Accumuli superiori ai 300 mm anche alle solite San Sosti e Montalto Uffugo, le 2 località più piovose del 2010. Ecco tutti i dati:

Il catanzarese vanta la località con maggior accumulo regionale del primo bimestre 2011: Chiaravalle Centrale. A fronte di una media di 381.2 mm, la stazione ha indicato in questi 2 mesi ben 591.8 mm. Notevole anche il dato di Santa Caterina allo Ionio rispetto alla sua media (278.8 mm), con surplus di quasi 200 mm. Oltre 60 mm sopramedia il capoluogo. Sottomedia come dicevano alcune località tirreniche.

Si difende bene anche il crotonese, dove le risalite sciroccali o le irruzioni orientali apportano sempre accumuli abbondanti. Quasi 400 mm alla solita stazione di Pagliarelle, frazione di Petilia Policastro. Leggermente sopramedia anche Crotone, dove la stazione è posta praticamente sul mare.

Le Serre differiscono dalle altre aree orientali od occidentali per accumuli ingenti. Le varie Croceferrata, Serra San Bruno, Mongiana, Fabrizia non deludono mai le aspettative e anzi, negli ultimi anni stanno sfoderando accumuli di un certo peso. Basti pensare che alla stazione di Crocefferrata la media del primo bimestre sfiora i 500 mm, arrivando a sfiorare i 700 a fine Marzo. Per cui non soprende più di tanto l’accumulo attuale di 574.6 mm. Sostanzialmente in media Vibo Valentia.

Scendiamo infine al Reggino. Se pensiamo che tra il 16-18 ottobre 1951, quindi in soli 3 giorni, caddero 1495 mm a S. Cristina d’Aspromonte, capiamo come questa sia una località molto soggetta ad accumuli alluvionali. Dopo i primi 2 mesi Santa Cristina risulta la località provinciale più colpita dal maltempo, con un accumulo di 533.2 mm. A seguire la solita Canolo Nuovo, una delle stazioni più piovose di tutta la regione. Ben 10 stazioni risultano più piovose della stazione con maggior accumulo del Cosentino, indice di area decisamente più colpita dal maltempo di questi mesi. Fanalino di coda Reggio Calabria, tra le località meno piovose della provincia essendo posta sulla costa. Eppure proprio oggi ci arriva l’ennesima notizia di nubifragi dalla città che fanno balzare l’accumulo molto in alto.

Insomma, una situazione estremamente dinamica in Calabria, come ormai siamo abituati a commentare. Se da una parte c’è sempre il timore di danni a persone e cose, visti i grandi pericoli di dissesto di cui il territorio calabrese soffre, dall’altra non possono che gioirne i meteoappassionati.
* Renato Sansone è un esperto di climatologia di MeteoWeb.it




