Le minime oscillano tra +9 e +10°C, le massime arrivano a stento a sfiorare i +14°C nonostante gli sprazzi di sereno che garantiscono soleggiamento, e le condizioni del tempo sono comunque incerte e perturbate con molte nubi e dei rovesci di pioggia che risultano nevosi sui rilievi, a partire dai 1.200 metri di quota.
C’è poca neve in montagna: dopo le copiose nevicate di metà dicembre, infatti, quasi tutta l’abbondante coltre nevosa s’era già sciolta con la sciroccata prenatalizia del 23 dicembre e con le miti temperature che si sono raggiunte in altri giorni di fine mese.
Adesso, con l’inizio dell’anno nuovo, viviamo una nuova e annunciata fase fresca e perturbata che durerà ancora qualche ora: le temperature rimarranno stazionarie su valori così freschi sia martedì 4 che mercoledì 5 gennaio e le condizioni del tempo saranno ancora variabili, con piogge sparse concentrate soprattutto nelle zone Tirreniche e quindi nella fascia settentrionale dell’area dello Stretto. Sui rilievi nevicherà ancora a partire dai 1.200 metri con sottili accumuli (le precipitazioni non saranno abbondanti), anche se qualche fioccata coreografica e senza accumulo si potrà vedere anche più in basso, a partire dai 1.000 metri circa.
La situazione cambierà completamente il giorno dell’Epifania: giovedì 6 sarà un giorno di festa con condizioni del tempo stabili e soleggiate. Il cielo sarà sereno e le correnti cambieranno tanto che tornerà a soffiare un debole alito di scirocco dopo il debole e fresco maestrale di questi primi giorni di gennaio.
Le temperature saranno ancora fresche, specie al mattino, ma tenderanno subito ad aumentare specie nei valori massimi, rientrando in linea con le medie del periodo. E così al sud Italia sembrerà quasi sbocciare la primavera, mentre al nord ci sarà ancora maltempo con nevicate fin in pianura Padana.
Nella seconda parte della settimana, tra venerdì 7 e domenica 9 gennaio, farà decisamente caldo: le temperature si impenneranno in modo significativo a causa di masse d’aria molto miti provenienti da sud/ovest, anche se al suolo i venti rimarranno sempre sud/orientali, quindi di scirocco, anche se saranno molto deboli.
Le temperature minime si alzeranno fino a +13°C e le massime, nel week-end, arriveranno a sfiorare i +20°C. Farà caldo anche in montagna e nelle zone interne, tanto che lo zero termico salirà fino a oltre tremila metri di quota.
Questa situazione dovrebbe cambiare nuovamente la prossima settimana, a partire da lunedì 10 gennaio, quando potrebbe iniziare una fase molto acuta d’inverno con freddo intenso e nevicate fin a bassa quota, anche abbondanti: ma è – per adesso – solo una linea di tendenza che andremo a confermare (o eventualmente a smentire) nei prossimi aggiornamenti.





