
di Peppe Caridi – Nei giorni scorsi ha fatto talmente tanto freddo tanto che è sembrato di essere già in inverno: è stata una settimana con temperature 4-6 gradi inferiori alle medie del periodo, con minime di +11°C e massime non oltre i +15°C da lunedì 22 a sabato 27 novembre.
Abbiamo avuto piogge sparse, deboli o moderate nelle zone Tirreniche esattamente come da previsione, con nevicate a partire dai 1.300/1.400 metri sui rilievi.
Quest’antipasto d’inverno, che bissa al periodo freddo già vissuto ad ottobre, però non può bastare per inaugurare così presto la stagione invernale: siamo in autunno e per l’inverno bisognerà aspettare almeno qualche altra settimana, com’è da consuetudine dell’evoluzione stagionale a queste latitudini.
Un’inverno, quello 2010/2011, che è invece già iniziato nel nord Italia e nell’Europa sferzata da bufere di neve e nella morsa di temperature polari, a causa di un’eccezionale ondata di gelo artico in atto proprio in questi giorni.
Nello Stretto di Messina, adesso, farà più caldo: le temperature aumenteranno pur rimanendo altalenanti, e da qui fino almeno a venerdì 3 dicembre avremo tempo variabile con cielo poco, parzialmente o molto nuvoloso a causa di continue alternanze tra schiarite e annuvolamenti.
Le temperature minime oscilleranno tra +13/+14°C nei giorni più freddi e +16/+17°C nei giorni più caldi; le massime nei giorni più freddi saranno di +17/+18°C, in linea con le medie del periodo, ma nei giorni più caldi arriveranno a +22/+23°C, ben al di sopra delle medie.
In montagna, lo zero termico si impennerà fino a oltre 3 mila metri di altitudine, facendo sciogliere rapidamente la neve caduta nei giorni scorsi.
I venti saranno variabili, a tratti tesi, ma prevalentemente dai quadranti meridionali, specie sud e sud/est, tra ostro e scirocco.





