
di Peppe Caridi – Fa caldo, ma non troppo. Le temperature massime oscillano tra +28 e +30°C, le minime tra +22 e +24°C. Siamo esattamente in linea con le medie del periodo.
L’estate è ormai entrata nel vivo: siamo a inizio luglio e com’è normale che sia in questo periodo dell’anno splende il sole senza particolari disturbi e fa anche caldo.
Ma rispetto agli allarmismi mediatici di questi giorni, nella realtà quotidiana dello Stretto di Messina e più in generale del sud Italia c’è davvero poco di vero e realistico, basti pensare che Palermo non supera da tre giorni i +27/+28°C di temperature massime.
Al centro/sud, dopo la forte sbuffata fredda di fine giugno, le temperature si sono rialzate molto lentamente e solo negli ultimissimi giorni, a luglio già iniziato, sono tornate in linea con le medie del periodo.
Come possiamo notare dal grafico a corredo dell’articolo, che evidenzia l’andamento termico da oggi fino a metà mese, le temperature rimarranno in linea con le medie stagionali con, addirittura, una nuova lieve flessione nella seconda metà di questa settimana.
Le condizioni del tempo rimarranno stabili e soleggiate, con deboli brezze orografiche spesso tese nelle ore diurne nelle zone esposte alle correnti marine.
Viviamo, insomma, una fase prettamente estiva, adatta ad ogni tipo di attività all’aperto ma senza particolari eccessi di calore: l’atmosfera si mantiene mite, piacevole e gradevole.
Fa molto più caldo al centro/nord Italia e in Sardegna, dove le temperature hanno raggiunto e superato i +35°C con elevati tassi di umidità relativa che provocano una fastidiosissima sensazione di afa e innalzano l’indice di calore (la temperatura percepita dal corpo umano) fino a +40°C. Tra le Città più calde Roma, Venezia, Verona, Milano e Perugia.
Dopotutto questa fase calda non è stabile al 100%. L’Anticiclone Sub-Tropicale è molto debole, e basta poco per alimentare violenti fenomeni temporaleschi come quelli – a tratti devastanti – che nelle scorse ore hanno colpito il nord/est.
Per tutta la settimana continueremo ad avere instabilità diffusa specie nelle ore pomeridiane e a ridosso dei rilievi, tra Alpi e Appennini, con temporali a tratti intensi e a volte in sconfinamento verso zone pianeggianti e costiere.





