
di Peppe Caridi – Il maltempo si sta accanendo su Messina in modo assolutamente storico ed eccezionale, basti pensare allo straordinario dato pluviometrico della città che oggi ha superato la quota di 1.400mm annui a fronte di una media secolare annua che sfiora appena i 900mm.
Dopo le grandi piogge che in tutto il mese di settembre hanno interessato il settore Jonico della città e della Provincia, culminando nella tragica alluvione del 1° ottobre, adesso il maltempo s’è spostato con decisione nel versante Tirrenico e quindi nei circondari di Capo d’Orlando, Milazzo e Barcellona Pozzo di Gotto. Eolie comprese.
Come avevano annunciato nel precedente bollettino di questa nostra rubrica, abbiamo avuto quantitativi precipitativi estremamente significativi: nelle ultime ore sono caduti ben 153mm di pioggia a San Fratello, 148mm a Mistretta, 136mm a Tusa, 128mm a Ziriò, 97mm a Santo Stefano di Briga, 92mm a Ganzirri, 90mm al Colle San Rizzo, 75mm a Messina Città, 66mm a Milazzo e 46mm a Lipari.
Come si può notare dai dati, tutta l’area Peloritana è stata interessata da fenomeni piovosi straordinari che ancora continuano a imperversare provocando danni e disagi in modo particolare nei Comuni dell’entroterra Nebroideo, dov’è allarme per i torrenti in piena. E’ stata infatti chiusa al traffico la strada a scorrimento veloce che dal bivio di Ponte Tre Archi conduce a Galati Mamertino: si tratta della principale via di colllegamento per raggiungere Longi, Galati e altri comuni dei Nebrodi.
Una grossa frana impedisce in transito anche sulla strada provinciale che raggiunge contrada Bufana nel comune di San Salvatore di Fitalia e la situazione è simile per la strada che arriva alla contrada Sant’Adriano.
La situazione è molto critica a Tortorici, dove il Fiume Grande è ad alto rischio di esondazione proprio in prossimità dell’ingresso del paese: molte auto hanno rinunciato a proseguire bloccate da fango e detriti e dalla paura della piena del torrente. Massima allerta anche nella contrade San Bartolomeo, San Leonardo, Grazia e Randi per il rischio di smottamento che pregiudica la viabilità sulla strada intercomunale che raggiunge Castell’Umberto. All’unita’ di crisi istituita al comune stanno partecipando sia la protezione civile provinciale che l’assessorato regionale al Territorio.
Bisogna comunque precisare che quanto sta accadendo nel Messinese tirrenico non ha nulla a che vedere con l’evento alluvionale del 1° ottobre di Giampilieri e Scaletta: come abbiamo già sottolineato più volte, nè a Giampilieri nè a Scaletta sono esondate fiumare. Lì s’è trattato, piuttosto, di colate detritiche e fangose, vera e proprie frana di enormi proporzioni provocate dall’abnorme quantitativo pluviometrico (oltre 300mm in quel caso, caduti in poco più di due ore!) caduto su una ristretta e localizzata area geografica.
Le grandi piogge di queste ore nel versante Tirrenico e sui Peloritani sono molto più “normali”, nel senso che sono spalmate su un ben più vasto territorio e che stanno andando a ingrossare i corsi fluviali senza degenerare, almeno per il momento, in movimenti franosi capaci di mettere a rischio l’incolumità della popolazione.
A Castell’Umberto, due ruspe sono al lavoro per liberare l’alveo di un ruscello bloccato da detriti e sterpaglie che provocano l’esondazione delle acque e l’allagamento della sede stradale.
Rimarrà chiusa anche domani la Statale 113 interrotta all’altezza di Testa di Monaco, a Capo d’Orlando, dove l’Anas è ancora impegnata nella rimozione dei detriti venuti giù dal costone, franato nello stesso punto dello scorso febbraio. Solo lunedì, dopo il collaudo dei lavori, si potrà procedere alla riapertura.
E’ stato ripristinato, invece, il regolare traffico ferroviario tra le stazioni di Tusa e Santo Stefano di Camastra, lungo la linea che collega Palermo e Messina, dove una frana aveva invaso i binari.
Migliora la situazione anche sulle isole Eolie, dove il forte vento sta calando d’intensità e di conseguenza anche il mare ha dato la possibilità ad alcuni mezzi marittimi, seppur in modo limitato e problematico, di collegare Lipari con Milazzo.
Anche in Calabria sono in atto piogge intense. A Gambarie d’Aspromonte sono caduti 110mm di pioggia, a Catona, nella periferia nord di Reggio, 52mm e a Reggio città 44mm. Piogge abbondanti anche nella piana di Gioia Tauro e dintorni: 70mm a Palmi, 56mm a Giffone, 50mm a Gioia, 49mm a Rizziconi e Cittanova, 40mm a Rosarno. La situazione è, comunque, sotto controllo.
Continuerà ancora a piovere per diverse ore: il ciclone si sta allontanando verso il largo dello Jonio, perdendo forza ed energia. Il peggioramento sta per concludersi e al centro/nord Italia è già tornato a splendere il sole. Nel territorio Calabro/Siculo, però, insisteranno ancora fenomeni a tratti intensi per tutta la giornata di domenica 25 ottobre con piogge, localmente violente, alternate alle prime schiarite che diventeranno via via sempre più ampie a partire da lunedì 26, in vista di una settimana caratterizzata in tutt’Italia dal sole e dal bel tempo garantiti da una decisa rimonta dell’Anticiclone delle Azzorre, che durerà per tutta la settimana, fino a fine mese.
Dopotutto nei primissimi giorni della settimana, tra lunedì 26 e martedì 27 avremo fenomeni residui con nubi e piovaschi nelle zone Tirreniche di Messinese e Reggino per il fenomeno dello ‘stau’: in tutt’Italia splenderà un forte e tiepido sole ma nei versanti settentrionali dello Stretto, sui dorsali tirrenici di Nebrodi, Peloritani e Aspromonte, avremo le ultime piogge prima del miglioramento deciso che, in queste aree, si concretizzerà a partire da mercoledì 28.





