
di Peppe Caridi – Una pesante ondata di calore sta per interessare il Mediterraneo centrale: l’Anticiclone SubTropicale porterà masse d’aria molto calde e decisamente secche in tutto il nostro Paese dove le temperature aumenteranno sensibilmente tra il weekend e la prossima settimana.
Sarà l’ondata calda più intensa di questa stagione 2008, anche perchè nei mesi scorsi non è che ci siano stati giorni di caldo eccezionalmente intenso.
L’estate è stata nel suo trimestre (giugno, luglio e agosto) complessivamente non troppo calda, senza eccessi (non ci sono state ondate di calore come nel 2007, ad esempio!) e con una media generale più bassa rispetto ai dati storici stagionali: ha fatto più fresco rispetto alle medie.
Adesso, però, a settembre sta arrivando quella che sarà ricordata come l’ondata calda più forte della stagione estiva 2008, e i giorni più caldi dell’anno saranno quelli tra 6 e 9 settembre.
Quest’ondata calda sarà particolarmente fastidiosa non solo per la sua intensità ma anche e soprattutto per la durata che sarà complessivamente di 6 giorni, anche se quelli clou saranno tre: domenica, lunedì e martedì.
Tra venerdì 5 e sabato 6 settembre arriveranno le prime masse d’aria ben più calde rispetto a quelle presenti in queste ore sullo Stretto, ma il vento di scirocco mitigherà il clima quasi senza farci rendere conto dell’avvezione calda in atto.
Lo scirocco soffierà teso entrambi i giorni tra 15 e 25km/h, con raffiche vicine ai 30km/h, e arrivando dal mare renderà l’aria umida ma non troppo calda, infatti le massime oscilleranno tra +30 e +31°C venerdì, e tra +31 e +32°C sabato.
Domenica il vento ruoterà a ovest sud/ovest e sarà molto molto debole, quasi fermo. L’aria diventerà rovente e le massime supereranno i +36°C fino a raggiungere i +38°C nel messinese jonico, che soffrirà del favonio dai Peloritani.
Farà molto caldo anche lunedì e martedì con massime comunque superiori ai +35°C, e tornerà purtroppo l’allarme incendi per il quale le autorità sono già allerta.
In Spagna, dove il caldo è già arrivato, il fuoco sta creando scompiglio, tanto che oltre mille persone sono state evacuate oggi all’alba da vari complessi urbanistici di Algeciras (Cadice), minacciati da un incendio che si è sviluppato sul monte Pelayo, a Tarifa, nel Parco Naturale dello Stretto di Gibilterra.
Il rogo, che non è ancora stato domato dai vigili del fuoco, si è sviluppato poco prima della mezzanotte di ieri, e la vicinanza delle fiamme al centro abitato ha spinto all’evacuazione in via precauzionale di circa 300 abitazioni e chalet nelle località di La Aldea, di Punta Carnero e di Venta Marcos.
Le fiamme hanno finora distrutto 150 ettari di vegetazione.
Nel tentativo di spegnere il rogo sono impegnati mezzi aerei della Giunta dell’Andalusia e del ministero dell’ambiente.
Un altro incendio stamattina ha distrutto 2.000 metri di canneto nel parco naturale “La Quatina” a Torchiarolo, in provincia di Brindisi, nella marina di Torre San Gennaro.
Tra le stazioni di Vibo-Pizzo ed Eccellente, nel vibonese, un incendio sta provocando, oltre ai consueti danni naturalistici, un rallentamento nella circolazione ferroviaria di tutto il sud Italia. Trenitalia ha dovuto imporre la circolazione su un unico binario.
Un elicottero della protezione civile regionale è intervenuto da Reggio.




