di Peppe Caridi – Sono già aumentate prima del previsto le temperature nello Stretto di Messina, dove pensavamo che lo scirocco avrebbe mitigato un pò il caldo in queste ore ma improvvisamente i venti dalla mattina di venerdì hanno smesso di soffiare da sud e così sia a Messina che a Reggio
le massime sono state tutte tra +32 e +34°C: un antipasto che ci fa immaginare in modo chiaro e deciso l’inferno che avremo nei prossimi giorni.
Sono stati 82 gli incendi boschivi divampati nella giornata di oggi in tutta la Penisola, Regioni a statuto autonomo escluse, e torna a salire, rispetto alla giornata di ieri, il numero dei roghi, concentrati soprattutto in Calabria, la regione più colpita dalle fiamme con ben 41 incendi: la metà del totale nazionale.
Seguono la Campania con 16, la Basilicata con 6, la Puglia e l`Umbria con 4, l`Abruzzo e il Lazio con 3, il Molise con 2, l`Emilia Romagna e le Marche con un solo rogo ciascuna.
Le
province più colpite dalle fiamme sono state Cosenza con 19, Reggio Calabria con 15 e Caserta con 6.
Numerosi gli interventi dei mezzi aerei del Corpo forestale dello Stato per alcuni incendi tuttora in corso. Due elicotteri AB412 e un Erickson S64F sono impegnati nelle operazioni di spegnimento di un incendio, scoppiato nella giornata di ieri e ancora in corso, nel Comune di Celano, in provincia dell`Aquila. Il rogo ha già bruciato 20 ettari di pineta, mettendone a rischio circa 100.
Le fiamme stanno mettendo a rischio il centro abitato. Un NH500 partito da Lamezia Terme, sta intervenendo per spegnere un incendio, scoppiato nella mattinata nel comune di Bersito, in provincia di Cosenza.
A rischio ci sono 80 ettari di macchia mediterranea. Un altro NH500, partito da Cecina (Livorno), è impegnato in un rogo nelle vicinanze del lago Trasimeno, nel comune di Castiglione del Lago (Perugia). Le fiamme, tuttora in corso, hanno bruciato 3 ettari di bosco e ne stanno mettendone a rischio 40. Altri due Ecrikson sono impegnati nel Comune di Pontecagnano, in provincia di Salerno e nel Comune di Trapani.
Oltre 100 ettari tra bosco, macchia mediterranea e pascolo alberato sono andati a fuoco in un incendio divampato tra Sennarios e Scano Montiferru, nell’Oristanese. Il rogo, divampato nel primo pomeriggio, complice il vento di scirocco e le elevate temperature, si è sviluppato in due direzioni minacciando aziende agricole e agrituristiche. Sul posto stanno ancora operando squadre a terra dei vigili del fuoco e della Forestale, oltre a 2 canadair e 3 elicotteri del servizio regionale.
Situazione critica anche in Sicilia, dove comunque sono stati tutti domati i vasti roghi che nel primo pomeriggio sono divampati in tutte le Province dell’isola.
Per domare le fiamme è stato necessario l’intervento, oltre che delle squadre da terra, anche dei mezzi aerei del Corpo forestale e della Protezione civile.
In fumo diversi ettari di macchia mediterranea, ma nessun danno ad abitazioni. Le fiamme hanno interessato in modo particolare San Vito Lo Capo, nel trapanese e San Fratello, in provincia di Messina, dove hanno operato due elicotteri.
Sempre nel messinese un incendio ha devastato un’ampia area boschiva a Santa Lucia del Mela, richiedendo intervento anche di un canadair. Nel palermitano il fuoco ha interessato due zone di Santa Cristina Gela, dove hanno operato due elicotteri. Fiamme anche nell’ennese a Troina, dove l’incendio ha lambito anche alcune abitazione.
Nel Cosentino, invece, una donna è stata sorpresa dagli agenti del posto fisso di polizia di Cetraro mentre appiccava un incendio.
Teresa Di Profio, 58 anni di Cittanova (paesino in Provincia di Reggio Calabria) aveva già appiccato due focolai ed è stata colta in flagranza mentre tentava di accenderne un terzo.
E’ stata arrestata e condotta nel carcere femminile di Castrovillari.
Proprio il Cosentino è stato interessato dalle temperature più alte del centro/sud peninsulare: com’è prassi con questo tipo di situazioni, la Valle del Crati è stata la zona più calda della Regione e non solo: Torano scalo +37,6°C, Mongrassano scalo +37,2°C, Montalto Uffugo +36,3°C e Cosenza +35,8°C.
Anche nello Stretto ha fatto caldo, ma non come nelle zone interne di Sicilia e Calabria.
Ecco le massime di venerdì 5 settembre a Messina:
Messina Montalto +34,6°C
Messina Sant’Agata +33,6°C
Messina Osservatorio AM +33,2°C
Messina Santa Margherita +32,6°C
Messna Faro Superiore +31,5°C
Ed ecco quelle di Reggio:
Reggio Calabria Aeroporto +36,8°C
Reggio Calabria Prot. Civile +34,6°C
Reggio Calabria Catona +33,4°C
Reggio Calabria Lungomare +33,3°C
Reggio Calabria Villini Svizzeri +32,7°C
Come già anticipato, nello Stretto i valori si sono mantenuti tra +32 e +34°C eccezion fatta per alcune zone limitate dal microclima particolare come i +37°C sfiorati dall’Aeroporto di Reggio, che si trova però nella zona sud della Città, nell’unico tratto di pianura di tutto lo Stretto, e che subisce la bolla di calore portata dal cuore della città verso sud quando soffia la brezza marina, e dei +31°C di Faro Superiore che però si trova appena in collina nella punta più estrema nello Stretto, a nord di Messina.
Nei prossimi giorni farà ancora più caldo, e le temperature continueranno a salire fino a lunedì oscillando giorno dopo giorno tra +37 e +39°C nello Stretto, ovviamente nelle ore diurne.
Comunque probabilmente tutta la prossima settimana le temperature rimarranno estive, anche se da martedì in poi ci sarà un lieve, lento e graduale calo.




