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    Climatologia: è un’estate vecchio stampo, e ancora non è finita …

    Riflessioni climatiche sulla stagione estiva 2008

    Sta per concludersi l’estate meteorologica 2008, almeno sulla carta.
    Calendario alla mano, mancano dieci giorni alla fine dell’estate meteorologica, e un mese alla fine dell’estate astronomica.

    La convenzione, di comodo, che ci permette di considerare le stagioni trimestrali in modo meteorologico, segna l’inizio dell’autunno con il giorno del 1° settembre.

    Ma davvero l’autunno inizierà tra poco più di una settimana ?
    E com’è stata quest’estate ?

    L’estate 2008 verrà ricordata, rispetto alle altre stagioni estive del nuovo millennio, come un’estate “vecchio stampo” perchè dopo tanti anni dominati dagli scambi meridiani, dall’Anticiclone SubTropicale e dall’instabilità diffusa in tutto il Paese, quest’anno sembrano essersi ripristinati i canoni classici dalla mite estate Mediterranea, che prevede tre mesi continui di monotona stabilità, di noia climatica se vogliamo, un pò in tutto il bacino del Mar Mediterraneo con temperature estive ma mai troppo calde (non ci sono state, infatti, ondate di calore particlarmente intense quest’anno!) e senza maltempo.

    In alcune zone del sud Italia non piove da molto tempo, l’estate è stata molto molto secca ma se questo può sembrare strano rispetto a come c’eravamo abituati negli ultimi anni, non è assolutamente differente rispetto ai canoni storici del clima delle coste nel Mediterraneo.

    Ecco le medie pluviometriche estive per Messina: giugno 10,1mm, luglio 17,4mm, agosto 26,7mm.

    Mediamente, quindi, è più che normale che al sud, e in modo particolare nelle zone costiere, piova pochissimo, o quasi niente, d’estate.

    E’ capitato spesso che alcune località costiere del meridione non avessero una goccia d’acqua per 120-130 giorni consecutivi, nelle tremende estati degli anni ’70.

    Al tempo stesso, le poche piogge che compongono la media sono relegate a pochissimi giorni di pioggia: sono fenomeni isolati, dovuti allo sconfinamento di temporali pomeridiani o a forti nubifragi per alcune incursioni d’aria fredda, infatti le medie sono più alte nel mese di agosto che è quello più vicino all’autunno, in cui capita più spesso che può arrivare aria fresca da nord a creare scompiglio e causare instabilità.
    Questo però non vuol dire che debba accadere ogni anno, e se non sta accadendo quest’anno non c’è nulla di strano.

    L’estate 2008 è stata un’estate vecchio stampo perchè ha rispettato tutti i canoni classici della “bella stagione” nella penisola Italiana.

    Al nord ha piovuto tantissimo, con molte saccature nord Atlantiche che hanno causato maltempo intenso con fenomeni violenti.

    Al centro sud così com’è vero che le condizioni sono state a lungo stabili e soleggiate, è anche vero che nelle zone interne non sono mancati i temporali pomeridiani, tanto che addirittura in alcune aree dell’Appennino meridionale sono stati battuti tutti i record storici di massimi pluviometrici della stagione estiva, a causa dei violenti nubifragi causati dai temporali pomeridiani sia a giugno, che a luglio e agosto.

    I fenomeni termoconvettivi, infatti, hanno causato ottimi apporti pluviometrici in tutti i rilievi del sud, ben distribuiti nell’arco della stagione.

    Anche i venti e le brezze, mai forti, mai ciclonici, ma sempre orografici, hanno rispettato i classici canoni miti dell’estate mediterranea con il classico grecalotto su Messina.

    Il mese di settembre, storicamente, non è un mese molto piovoso al sud.
    Certamente è il primo mese autunnale, o semi-autunnale, in cui solitamente inizia a piovere in modo serio e significativo, ma questo avviene soprattutto nella seconda metà del mese, mentre è molto più verosimile attendersi ancora bel tempo e caldo, tanto che settembre è spesso ancora un mese di mare al sud Italia e nello Stretto di Messina.

    A quanto pare dagli ultimissimi aggiornamenti, c’è da attendersi un inizio settembre bello e soleggiato.
    E’ impossibile sapere cosa accadrà nel resto del mese che inizierà tra dieci giorni, poichè gli strumenti a nostra disposizione ci impediscono di poterci spingere nelle previsioni e nella tendenza a lungo termine oltre i 10-15 giorni massimo.

    L’autunno vero e proprio, comunque, inizierà non prima di ottobre almeno al sud, come sempre (o quasi): a scanso di clamorosi arrivi prematuri del fresco autunnale e delle piogge compatte e organizzate (comunque non da escludere), l’estate 2008, l’estate vecchio stampo 2008, durerà ancora un pò.

    Infine, una nota tecnica barica.
    L’estate 2008 è stata un’estate vecchio stampo perchè è stata segnata da due strutture bariche ben definite: la Depressione d’Islanda e l’Anticiclone delle Azzorre.

    Queste strutture hanno dato vita ad una configurazione monotona e noiosa di Flusso Zonale Atlantico, con maltempo continuo nell’Europa centro/settentrionale (infatti dalle Alpi in sù è stata un’estate piovosissima): depressioni cariche di pioggia si sono insinuate tra le isole Britanniche, la penisola Scandinava e l’area Mittel-Europea proprio dall’Oceano Atlantico, spinte dalla Depressione d’Islanda.

    Più al sud, contemporaneamente, l’Anticiclone delle Azzorre s’è disteso su paralleli andando a stanziarsi in modo molto stabile sul bacino del Mediterraneo, segnando l’estate per un clima sempre mite, soleggiato, con poche nubi e poco vento al di fuori delle solite classiche brezze orografiche.

    Peppe Caridi