
Il mese di Agosto, da sempre a Reggio, fluisce lento, caldo e luminoso. Tanto luminoso, in maniera quasi accecante. Ad Agosto
a Reggio tutto è fermo, la netta sensazione è che ciascuno, ogni attività, sia semplicemente in pausa in attesa di settembre (dopo la Festa).
A Reggio ad Agosto non succede mai nulla di nuovo, ed anche l’ordinario, il necessario, fa una gran fatica ad aggrovigliarsi sulle lancette del tempo.
A Reggio ad Agosto nessuno penserebbe mai di svolgere alcuna attività, nemmeno la meno impegnativa, alle tre del pomeriggio.
A Reggio ad Agosto la scena è proprietà esclusiva del sole e del mare.
Sulla suddetta scena, alle tre del pomeriggio del 14 Agosto 2001, irrompe la Viola basket ed un personaggio quasi del tutto nuovo, a nome Mimmo Barbaro, detto (in maniera francamente un po’ infelice e sinistramente evocativa di ‘riduttività’) ‘’Mimmetto’’.
L’aria condizionata a pieno regime all’interno del salone conferenze del centro sportivo della Viola stempera notevolmente i 37 gradi dell’esterno e, incredibile, ma vero, contribuisce a far dimenticare a tutti gli intervenuti che ci si ritrova a meno di 24 ore dal Ferragosto, alle tre del pomeriggio, a far conoscenza con qualcosa di nuovo che in maniera dirompente sta per squassare il lento fluire agostano degli eventi reggini.
Due persone gestiscono la conferenza stampa, una vecchia conoscenza ed un uomo nuovo, appunto.
Il vecchio amico della città è Sandro Santoro, per 10 anni bandiera neroarancio e da pochi giorni ex giocatore di basket; l’uomo nuovo è, appunto, Mimmo Barbaro, ingegnere, di professione imprenditore, da poche ore neoproprietario della Viola.
Anzi, come meglio vedremo oltre, sedicente proprietario della Viola…
Tocca proprio a lui, con poche e sbrigative parole, comunicare di aver rilevato dal Gruppo Versace il 100% della proprietà e di avere affidato a Santoro il ruolo di nuovo direttore sportivo.
Per il nome del coach, per l’organigramma societario e, probabilmente, anche per il roster completo, l’appuntamento resta fissato per il 17 Agosto, naturalmente alle ore 15…
Nei giorni che intercorrono tra il 14 ed il 17 Agosto, mentre il resto dell’emisfero boreale del pianeta è spalmato sulle spiagge, Santoro, innescato da Barbaro, contatta direttamente, anzi imprime una netta accelerata a trattative già avviate da qualche giorno, il numero uno dei coaches italiani del momento: Carlo Recalcati, due scudetti e una finale in tre anni, con Reggio nel cuore dopo il quinquennio trascorso in riva allo Stretto all’inizio degli anni ’90.
Il pressing nei confronti del tecnico milanese è asfissiante, le promesse di ambizioni della società sono elevatissime, la contropartita economica che rappresenta la base del contratto triennale è di livello adeguato.
Intanto negli ambienti vicini alla Viola comincia a spargersi la voce che Barbaro è uno che ha tanti soldi, metterà in piedi una squadra da sogno, come a Reggio non si è mai vista.
Recalcati deve ancora risolvere un contenzioso aperto con la sua e società, la Fortitudo Bologna, che lo ha messo alla porta un mese prima e con la quale, però, è ancora legato da un anno di contratto che, dunque, adesso va rescisso.
Tuttavia, a Bologna, città dotta (e normale), a Ferragosto le persone normali sono in vacanza e non a ridiscutere contratti; per quelli ci saranno tempo e luogo.
Ma il sedicente presidente Barbaro non sente ragioni e smuove mari e monti: vuole a tutti i costi Recalcati. E subito!
Il 17 è un venerdi….e Recalcati rescinde il contratto con la Fortitudo rinunciando ad un bel po’ di soldini, certo, ormai, di rientrare abbondantemente con il lussuoso contratto di Reggio Calabria.
Alle ore 13 Charlie viene letteralmente sequestrato a Bologna ed alle 18 (orario leggermente più fresco del consueto al quale, nel frattempo, è stata spostata la conferenza stampa) si materializza davanti ad oltre 200 persone nella palestra del centro sportivo.
E’ emozionato, sudato, per la fretta era senza occhiali e li ha dovuti comperare (di un improbabile ma unico disponibile colore rosso) a Fiumicino.
E’ felice il buon Carlo: è felice perché torna in quella che più e più volta ha dichiarato essere la sua città e, stavolta, con ambizioni di altissimo livello.
Accanto a lui, al tavolo, Sandro Santoro, Mimmo Barbaro e Carlo Casile. Questi è il rappresentante del gruppo Versace, la vecchia proprietà. Sarà sempre presente. In silenzio.
Proprio Barbaro e Casile sono gli unici a sapere esattamente cosa stia accadendo e quanto questo fantomatico Titanic stia imbarcando acqua da tutte le parti prima ancora di essere varato.
Ma, come nella tradizione, il salone delle feste è affollato e tale resta anche quando la sorte della nave comincia ad intravedersi.
Il neopresidente (sedicente, ma ciò, in questo momento, lo sanno solo lui e Casile) si esalta, parla di scudetto, di ambizioni europee, di contratti plurimiliardari.
Recalcati è a Reggio ed ha firmato un contratto triennale (recante, ahilui, solo la firma del sedicente presidente…), viene letto l’organigramma societario completo, mentre Santoro snocciola i nomi di un roster, ipotetico, di buon livello e migliorabile, come si affretta a chiarire Barbaro, ‘’solo con l’arrivo di Carlton Myers’’.
Il 18 Agosto è quello della verità, quello della conferenza stampa relativa a Myers, ma quel giorno Mimmetto raddoppia e ne convoca un’altra al mattino: stessa scena, medesimi protagonisti, ma a fianco a lui, invece di Casile c’è Pasquale Rappoccio, padre-padrone della Volley Capo Sud femminile. Viene annunciato che Barbaro ha rilevato il 100% delle quote anche di questa società e che ha intenzione di creare una polisportiva, non meglio precisata nella sua composizione.
La città è in subbuglio, l’Agosto pigro e inutile è un pallido ricordo e nel pomeriggio di sabato 18 Agosto Carlton Myers si materializza a Reggio, al centro sportivo.
Le promesse di Barbaro lo hanno allettato a tal punto da spingerlo a scendere a Reggio in aerotaxi e mettere in discussione un accordo solo da siglare con i vicecampioni di Europa, gli spagnoli del Tau; la faccia ed il nome di Recalcati e Santoro, ignare pedine di un disegno folle, fanno il resto.
Carlton va via in fretta alle 5 delle sera ed in scena resta ancora Mimmo Barbaro che in conferenza stampa, ancora una volta, con toni che consentono poche repliche (nessuna a chi, comunque, non ha intenzione di proporne…) sposta ancora più in là le colonne d’Ercole di un progetto da favola.
Barbaro parla di accordo ‘’quasi raggiunto’’ e per la formalizzazione del quale bisognerà attendere il ritorno di Myers in riva allo Stretto, previsto per il lunedi successivo, ma, soprattutto, con una naturalezza da fare rabbrividire, butta lì il nome di Arvidas Sabonis, campione lituano NBA, personaggio da oltre 10 miliardi di lire all’anno di contratto. Ricevuto l’input, Santoro e Recalcati si mettono a caccia di Sasha Volkov per ottenere al più presto per il contatto con Sabonis.
Ormai il ‘’ciclone-Barbaro’’ travolge ogni cosa, su tutti i giornali gli spazi sono solo per questa nuova Reggio che, per la prima volta nella storia, da colonizzata diventa colonizzatrice.
Una delle firme più prestigiose della pallacanestro italiana, Flavio Vanetti, sul Corriere della Sera, celebra l’evento clamoroso ormai imminente, ma adombra anche qualche dubbio sulla reale consistenza e credibilità di quanto messo in piedi in soli 4 giorni da Mimmetto. Non resterà lettera morta il suo articolo…
Intanto anche sul fronte-volley cominciano i fuochi d’artificio: Barbaro, ancora con la semplicità di chi dice al salumiere di aggiungere anche un etto di mortadella, comunica di avere praticamente acquistato Maurizia Cacciatori, anche se in fretta piovono le smentite sia da parte della società di appartenenza (Bergamo) che dallo stesso Rappoccio.
Lunedi 20 Agosto 2001 è una data destinata a restare, comunque, nella storia: la soltita conferenza stampa, fissata per le ore 16, slitta fin quasi alle 19 perché Myers ed i suoi agenti (presen
ti a Reggio) trovano qualche problema al momento della firma.
Seimilacinquecento milioni di lire lordi rappresentano il compenso annuale per Myers che, però (ed ecco il motivo del protrarsi della trattativa) pretende che, accanto alla firma di Barbaro, sul contratto trovi posto anche quella di Casile.
Perché?
Myers è un grandissimo comunicatore e parla apertamente di scudetto e di ambizioni notevolissime anche nel ruolo di testimonial della Calabria che la società ha inteso affidargli mettendo sotto contratto anche i diritti d’immagine.
Alle 19 sono oltre 1500 i tifosi in delirio ad accoglierlo nella palestra del centro sportivo. In questa sede Barbaro convoca per l’indomani una nuova conferenza stampa (la sesta in sei giorni) per affrontare un tema inedito: ‘’La mia vita’’. L’articolo di Vanetti ha, evidentemente, colpito nel segno.
Martedi 21 Agosto Barbaro è protagonista di un incontro con la stampa dai toni assolutamente deliranti nella quale dichiara, nell’ordine, di essere nullatenente, ricchissimo, di avere preso sempre 10+ a scuola, di avere 40 sponsor dietro di sé, di voler acquisire dieci società sportive reggine e che l’undicesima, ‘’anzi il + dopo il dieci’’ sarà nientemeno che la Reggina Calcio.
La beatificazione in città e sulla stampa di Domenico Barbaro, detto ‘’Mimmetto’’, sedicente (ma questo, al momento, lo sanno solo lui, Casile e…gli agenti di Myers) proprietario e presidente di Viola basket. Capo Sud volley e Dio solo sa cos’altro è, ormai inarrestabile.
Mercoledi 22 il tempo comincia a stringere e Recalcati chiede che si chiudano in fretta i contratti relativi agli altri giocatori, escluso Myers che ha già firmato, con i quali è stato raggiunto l’accordo, affinchè si possa avviare al più presto una preparazione che è già abbondantemente in ritardo.
Sorgono problemi di firma; come già per Myers si rende necessaria la firma di Casile.
Perché?
Nel frattempo l’agente di Myers comincia a chiedere conto del primo bonifico bancario che non arriva; Mimmetto si innervosisce.
Perché?
Barbaro continua a sbandierare a chiunque capiti nei pressi del suo ufficio un carteggio continuo con Maurizia Cacciatori, smentito da tutte le altre parti interessate, Cacciatori compresa.
Ormai il gioco è scoperto, è chiaro, almeno a chi sta operando dall’interno: Barbaro, al momento, è solo un sedicente proprietario perché nessun atto di passaggio di quote sociali è stato sottoscritto. Tutti i contratti, per essere validi, devono avere la firma di Casile.
A un certo punto Casile, dopo averlo già fatto col contratto di Myers, non ne vuole più sapere di mettere la firma in calce al contratto degli americani, sbatte la porta e se ne va. In silenzio.
Perché?
Recalcati e Santoro cominciano a comprendere per primi che qualcosa di molto serio non funziona, capiscono di essere rimasti presi in mezzo, ma ancora ci sperano…fin quando Barbaro dapprima sparisce, poi chiede 72 ore di tempo e poi, per come spiegato dalla famiglia tramite un comunicato, viene travolto dallo stress e getta la spugna definitivamente.
E adesso, ci si chiede? Che he sarà delle quote di Barbaro e del suo faraonico progetto?
Nulla, perché Barbaro non ha mai posseduto quote della Viola e, conseguentemente, il suo resta solo un progetto virtuale.
L’unico contratto valido (perché con la firma di Casile) resta quello di Myers (che il giocatore accetterà, poi, di stracciare solo a fronte di una ‘’mancia’’ di 300 milioni di lire), la società verrà poi, trasferita, in extremis al gruppo Silipo, a campionato iniziato.




