Riceviamo e pubblichiamo – “Carissimo professore, Le scrivo in merito alla splendida notizia, riportata da tutti i quotidiani locali, in cui si legge che trionfalmente avete fatto arrivare i treni ad Alta velocità a Reggio Calabria. Peccato vi siate dimenticati di tutti i calabresi che lavorano a Napoli e che prendevano l’unico treno “veloce” da e per la Calabria, Il Frecciargento delle 18.55 che da Napoli Centrale portava a Villa S.G. alle 22.23 ,dopo solo 4 fermate, per farci trascorrere il week end a casa con la famiglia. Il lunedì mattina il frecciargento ripartiva da Villa S. Giovanni alle 6.53 e arrivava a Napoli alle 10.23 e a Roma Termini alle 11.47. Tutti noi calabresi che lavoriamo a Napoli cosi facendo alle 11 potevamo comodamente essere in ufficio! Adesso non sarà più così, eliminando la fermata di Napoli si è creato un disservizio per arrivare solo 12 minuti prima nella Capitale. Ai reggini che vanno a Roma non cambia nulla se arrivano alle 11.47 o alle 11.35 perché ormai la mattinata è bella che trascorsa. Questi 12 minuti diventeranno 0 se teniamo conto dei costanti ritardi che il treno accumula nel tratto calabrese da Villa a Paola. Ho preso quel treno 6 volte al mese per 3 anni e da Reggio a Salerno e non è mai arrivato puntuale. Quel treno è un carretto fino a Salerno per poi diventare AV a 250Km/h ma il problema non era Napoli! Il problema è la linea ferroviaria del terzo mondo che abbiamo. Perché ci prendente in giro? E’ cambiato tutto per non cambiare niente, del resto siamo nel paese del Gattopardo. Lei non ha previsto una coincidenza ad alta velocità tra Salerno e Napoli, scesi a Salerno alle 10 del mattino dovremo aspettare 33 minuti per prendere l’Intercity proveniente da Reggio che ci mette 40 minuti fino a Napoli. Tutto ciò è assurdo se pensiamo che Napoli è a 450 Km da Villa S.G. e per arrivarci, adesso grazie a lei, ci mettiamo più di 4 ore ( 7.04 da Villa e arrivo a Napoli alle 11.15 con due treni)e prima solo 3.30 h. Avete bruciato la mattinata dei Romani e dei Napoletani. Da un professore Universitario che tiene un master in Ingegneria dei trasporti ci si aspetta molto di più che eliminare una fermata, anche mio cugino con la licenza elementare saprebbe farlo. Da un professore ci si aspetta altro, magari la formazione di un pool di ingegneri che faccia uno studio di fattibilità di una vera AV a 300km/h, l’introduzione di un nuovo sistema di segnalamento ferroviario, investimenti di fondi europei per i trasporti, facilitare la concorrenza e quindi l’inserimento di altre aziende ferroviarie come Italo, inserire nuovi treni AV, integrazione di servizi, Intercity veloci, e altre cose che lei dovrebbe sapere meglio di me. Praticamente non abbiamo alternative per arrivare prima delle 10.30 a Napoli. Nemmeno l’ultimo dei suoi studenti del master avrebbe fatto peggio. La porta del sud Italia è Napoli non Roma Termini. Da Napoli ci sono 54 Frecciarossa al giorno che ti portano a Roma a 300 km/h. La soluzione da voi proposta è assurda! perchè non arrivare 30 minuti prima a Napoli ? Se il treno arrivasse alle 10 a Napoli ci sono i Frecciarossa e i Romani al massimo alle 11.15 sarebbero nella capitale, 20 minuti prima del suo nuovo frecciargento. Dopo che lei ha ufficialmente rovinato la mia giornate aspetto una sua gentile risposta. Lei ha fatto tutto a costo zero proprio come il valore che lei e la giunta regionale assegnate ai calabresi. Si vergogni. Ci pisciate addosso e non avete nemmeno la decenza di farcelo sapere. Se aveva necessità di una consulenza avrebbe potuto chiedere a chi, quel treno, lo prendeva tutte le settimane. Dopo questo bellissimo regalo natalizio aspettiamo quanto meno che lei ci elenchi i vantaggi di questa scelta. La ringrazio di avere rovinato le giornate di molti calabresi“.
Cordialmente
Ing. Massimo Rodà






