Riceviamo e pubblichiamo: ”Una giostra senza fine quella della corsa all’adeguamento del personale sanitario all’art. 14 della legge 161 del 2014. L’Italia era in ritardo già da un anno nel 2015 motivo per cui era stata ammonita dall’UE. Ad oggi 26 ottobre 2016 nonostante la legge di stabilità 2016 e la circolare sulla stessa legge nell’aprile scorso, nulla di concreto è stato ancora fatto. Ma parliamo della regione Calabria della quale di male sono pronti a dire tutti ma a fare in pochi. Nonostante le mappature del personale dovessero essere pronte e trasmesse al MEF e al Ministero della Sanità alla fine di marzo si è giunti a giugno grazie ai ritardi delle Aziende Sanitarie Provinciali e delle Aziende Ospedaliere nel redigere i fabbisogni del personale e quanto altro fosse stato richiesto dai Ministeri. E’ solo grazie ai dca 54 e 55 del Commissario ad acta che si è potuto a malapena colmare le emergenze urgenze più drastiche anche se con forte ritardo autorizzando come da circolare aprile 2016 contratti a tempo determinato fino al 31 0tt0bre. Da giugno le mappature del personale e le richieste del personale mancante sono al vaglio dei Grandi Capi ma delle autorizzazioni a procedere alle assunzioni a tempo indeterminato neanche l’ombra. Di settimana in settimana per motivi di cui non ci è dato sapere se non per voci di corridoio siamo giunti al momento in cui i caposala non sanno come gestire i turni in quanto non sanno cosa accadrà dei contratti a tempo determinato in scadenza proprio in questi giorni. Vige il silenzio intorno a tale situazione nessuna rappresentanza sindacale ha alzato l’attenzione in merito ma neanche nessun Dirigente Aziendale. Intanto è anche in scadenza l’unica graduatoria valida e vigente che può fornire nell’immediatezza il personale quantomeno infermieristico necessario a colmare una parte della grande carenza registrata in tutte le Aziende Sanitarie e Ospedaliere calabresi. E’ un gioco politico volto a concretizzare la velata richiesta della moltitudine dei concorsi o solo un’attenta analisi dell’economicità e efficienza di queste assunzioni? Intanto che nelle sedi ministeriali arrivi la pace dei sensi per attivare le autorizzazioni il caos regna sovrano. Ma solo chi è sul campo di battaglia traduce la sensazione di inadeguatezza e impotenza in disperazione. Perché certe realtà bisogna viverle da operatori ma soprattutto come utenti di una Sanità che non decolla grazie a ritardi di chi vive di privilegi. Noi Combattenti le viviamo come sferzate sulla pelle.”
D.ssa in Scienze Infermieristiche Vittoria Tolomeo in servizio presso Soc. Medicina D’urgenza e Pronto Soccorso Azienda Ospedaliera “Pugliese/Ciaccio”.






