Riceviamo e pubblichiamo da un lettore – “Sono Antonio, vivo fuori Reggio per motivi di lavoro da qualche anno ormai…Scrivo alla vs. Gent.ma redazione per sensibilizzare l’opinione pubblica ma soprattutto i nostri rappresentanti politici su un tema che tra i tanti mi sta a cuore. Il sistema dei trasporti da Reggio e per Reggio. Inutile raccontare le 1000 vicissitudini in cui ci si imbatte chi vorrebbe trascorrere le proprie vacanze o qualche esigenza familiare vicino ai propri cari, poiché ove dovesse sorgere l’esigenza di partire (non preventivando le date almeno qualche mese prima), ci vorrebbe uno stipendio tra andata e ritorno, sia con trasporto aereo e con treno. Vi racconto solo quanto accadutomi sabato pomeriggio. Recatomi alla stazione ferroviaria per prendere il biglietto con destinazione aereoporto di Lamezia, ovviamente (figurarsi se con l’aeroporto che abbiamo a Reggio si può viaggiare), mi imbatte in una coda di circa 20 persone prima di me. A questo punto mi reco all’unica macchina automatica (l’unica in un comune di 180000 abitanti), ma ovviamente è guasta. Quindi decido di fare un po’ di fila…quando ricordo che i biglietti per i regionali si possono acquistare anche in tabacchino. Vado quindi in tabacchino ed acquisto il mio titolo di viaggio. Mi reco per controllare i treni disponibile di domenica…e trovo un unico regionale alle 7 del mattino col mio volo che partirà alle 16. Quindi cerco informazioni a qualcuno in stazione che mi risponde…ma come non ci sono regionali non vedi??? Sì io vedo…e vedo che tutti i regionali che ci sono non viaggiano i giorni festivi…ma non solo d’inverno…neppure d’estate!!!! Dovrei dunque accontentarmi di questo regionale alle 7…ma vorrei salutare la mia famiglia e soprattutto non vorrei alzarmi alle 6 per prendere il mio volo alle 16 (solo 10 ore dopo). Quindi faccio la fila di 20 persone (circa 1 h e 30′), ed educatamente chiedo all’addetto… vorrei sapere quali treni ci sono per Lamezia domani possibilmente intorno alle 12-13. Mi risponde che l’ultimo IC utile è alle 10 del mattino e che il prezzo è 17,80€ vs 8,80€ del regionale. A questo punto rassegnato e sfiancato per aver buttato via 2 ore mezzo della mia vita decido di prendere questo biglietto. La mattina di domenica vedo tante persone che come me si recavano in aereoporto a Lamezia per partire e tutti avevano dei voli dalle 15 in poi. Capirete bene che questo è assurdo…e che una città come la nostra che vanta di avere uno dei più bei lungomare d’Italia, i bronzi e tutto quello che ci vogliono raccontare sia solo una barzelletta…se vogliamo che qualcuno li venga a visitare. Dico questo perché…dopo aver pagato profumatamente il biglietto per l’IC il treno veniva collocato sul binario con circa 1000 gradi al suo interno…e soprattutto perché una volta giunti a destinazione (Treviso), ho trovato l’autobus per arrivare in stazione dopo appena 5 minuti con aria condizionata e soprattutto il treno regionale per giungere alla mia destinazione finale dopo altri 10 minuti… sempre di domenica e sempre in Italia…con l’aria condizionata a 20 gradi. Ditemi voi cosa è diventata la nostra città…se non un obolo per venditori di pollo….
Grazie per l’attenzione e soprattutto per la pubblicazione, se ne avrete tempo, voglia e considerazione.
Io vorrei tornare a Reggio per vivere una vita più vicina ai miei affetti…ma ditemi voi se questi sono i presupposti per una città metropolitana…dove offrire un futuro ai propri figli”.
Antonio




