Con riferimento alla lettera a firma Gaetana Covelli, si precisa quanto segue :
E’ falso che, per effettuare il prelievo, ago e medico li porta il paziente; il laboratorio è dotato di dispositivi sotto vuoto a norma per il prelievo di sangue venoso e di personale infermieristico qualificato che esegue i prelievi ematici con grande professionalità.
E’ scorretto e falso affermare “io pago 56,00 euro per avere solo una boccettina che serve per farmi fare il prelievo ”, in quanto la cifra si riferisce al contributo ticket dovuto dai cittadini per il Servizio Sanitario Nazionale per l’esecuzione dell’accertamento diagnostico richiesto.
Non è chiaro a quale tipologia di prelievo si riferisca l’articolo e si precisa che, nel caso di prelievi particolari (diversi dal prelievo venoso ), è indispensabile che i dispositivi necessari vengano forniti, con le relative spiegazioni su come effettuare il prelievo, dal personale del laboratorio. In caso contrario il prelievo potrebbe non essere idoneo ed il campione non processabile con le metodologie utilizzate.
In alcuni casi, come ad esempio prelievi relativi alla sfera ginecologica, vista la peculiarità dell’atto, viene chiesto al paziente se preferisce rivolgersi al proprio ginecologo di fiducia o a quello dell’ASP.
Quanto pubblicato pertanto è altamente lesivo dell’immagine del laboratorio dell’ASP di Via Torrione e degli operatori sanitari che ci lavorano.
Sarebbe opportuno che la Sig.ra Covelli chiarisca più correttamente quanto riportato poiché il personale del laboratorio, in caso contrario, potrebbe adire a vie legali per la salvaguardia della propria immagine.
Si precisa inoltre che nella giornata di lunedì 5 ottobre si è verificato un non prevedibile guasto idrico prontamente riparato dai tecnici preposti.
Dr. Salvatore Corrado





