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    Sanità – Infermiera scrive al ministro Lorenzin: ‘Perché non ci sono fondi per lo scorrimento, ma ci sono per il concorsone?’

    Da quando la regione Calabria è sottoposta al piano di rientro la nomina dell’ing. Massimo Scura è quanto di più positivo potesse avvenire in Calabria. Un uomo molto vicino al popolo, con fare da amico gentiluomo ma dalla mente acuta e dalle decisioni oculate. Difficile impresa, la sua, nella Calabria terra del sole, ma anche terra di affarismo politico. Di attacchi ne ha avuti e continua ad averne tanti su ogni fronte ma la sua calma è sconcertante e con la stessa ha portato avanti un piano che ha portato a cambiamenti rivoluzionari che ovviamente discostano dal pensiero dei politicanti calabresi. La Sanità calabrese aveva bisogno di un uomo come lui che ha accentrato le soluzioni sul taglio agli sprechi per reindirizzare il danaro pubblico laddove vi è carenza. Ma il Governo centrale vorrebbe continuare a mandare in guerra il soldato senza munizioni. Dopo aver fatto quadrare i conti e messo le toppe dove si poteva, riuscendo ad avere anche lo sblocco del turnover, ora il commissario ha bisogno di altra disponibilità monetaria per finire il suo lavoro. E’ impensabile che il Ministro della Salute Lorenzin possa chiedere qualità e rispetto dei Lea senza rimpinguare la pianta organica tecnico/sanitaria. Il personale assunto finora, o in procinto di assunzione, grazie all’impegno del Commissario ad acta e la collaborazione dei Direttori Generali e dei Commissari Straordinari di tutte le province, non è assolutamente sufficiente. Con il Dca n° 2 il Commissario ha voluto tracciare le modalità prioritarie di assunzione per ottenere la massima efficienza ed economicità. Prima della procedura concorsuale per la stabilizzazione dei precari con posti riservati al 50% così come recita il Dpcm del Ministro Lorenzin, si devono attivare mobilità regionale e scorrimento graduatorie con obbligo per quest’ultime se vigenti e approvate 01/01/2007. Per fare ciò ci vogliono i fondi. Ora non si spiega come non ci siano per lo scorrimento ma si troverebbero per il concorsone. Un presa di posizione da parte del Ministro Lorenzin sarebbe auspiscabile per dare soluzione definitiva a questo dilemma. Esiste personale già selezionato e utilmente posizionato in graduatoria, assumerlo significherebbe garantire i Lea con una procedura a costo zero e immediata. La retribuzione sarebbe comunque un costo in entrambi i casi. Il Governo centrale dovrebbe fornire i mezzi e i fondi necessari per dare respiro alla Sanità Calabrese e a chi per essa si sta adoperando. Per intanto la Calabria porterà un vanto e cioè l’utilizzo di una graduatoria unica regionale, che sembrerebbe caso unico nella storia, all’insegna di un comportamento economico e civile senza eguali.

    Vittoria Tolomeo