L’emergenza rifiuti nella città di Reggio Calabria è un dato palpabile da almeno due anni con tutte le conseguenze più volte denunciate quali: le condizioni igieniche, l’handicap stradale, la beffa ai cittadini che pagano i tributi per un servizio mancante ecc … fiumi di parole, imprecazioni a perdere … adesso siamo arrivati al millesimo atto da definire grottesco.
Ennesima mattinata ventosa, rifiuti già putrefatti, che svolazzano dappertutto, anche addosso a noi passanti ….
Ennesimo giorno senza raccolta, tre mesi circa, l’ultima volta nel periodo dell’Epifania ….
Al danno la beffa: percorrendo le strade del centro-città vedo operatori ecologici effettuare lo svuotamento dei cassonetti … evvivaaaaa !!! …. sarà giunta l’agognata ora ….
No, no ….
Nella mia zona, Ravagnese, la spazzatura aumenta di livello, eccome se aumenta, stiamo sulla buona strada per sfidare il K2….
Meglio ironizzare, anche se il mio primo pensiero, amaro pensiero, è stato: ma allora io sono un cittadino di serie B …. ??!!
A chi di dovere le riflessioni conseguenti.
Sull’emergenza rifiuti servono risposte chiare e immediate, deve finire il tempo delle parole, l’immobilismo, l’abbandono del cittadino che non può dialogare con le istituzioni del territorio, ma deve solo pagare tributi per rimpinguare le casse, anche quelle inventate come le integrazioni.
Maria Nocito
Cittadina di serie B




