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”Comune: tante parole, parole e promesse per il pagamento del nostro compenso”

30 Gennaio 2013
in Lettere a Strill
Tempo di lettura: 2 minuti
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Riceviamo e pubblichiamo: Caro direttore,

sono uno dei circa 200 rilevatori reclutati dal Comune di Reggio Calabria, attraverso un bando pubblico, per condurre le operazioni del 15° Censimento della popolazione che si è svolto e concluso quasi un anno fa. 

Le scrivo per mettere al corrente tutta la cittadinanza reggina del trattamento che noi rilevatori stiamo subendo dal Comune: tante parole, parole e promesse per il pagamento del nostro compenso che a distanza di mesi e, nonostante i fondi Istat – da quel che dice una determina dirigenziale- siano già nelle casse comunali, non arriva.

I giovani rilevatori che per mesi hanno suonato alle porte dei reggini e che erano al servizio della popolazione presso i centri comunali di raccolta erano, in gran parte, studenti, disoccupati, precari ma anche laureati e specializzati che hanno fatto affidamento su quel compenso per raggiungere una minima indipendenza economica o addirittura per pagare le tasse universitarie!

Dalla fine delle operazioni censuarie ad oggi, nemmeno un acconto è stato erogato a noi giovani rilevatori che ci ritroviamo, ogni giorno, a fare i giri degli uffici comunali per chiedere spiegazioni sul mancato pagamento: le risposte sono sempre vaghe e illusorie, possibili date di pagamento che però non vengono rispettate.

Abbiamo lavorato gratis per mesi, anticipando tutte le spese relative agli spostamenti per la consegna dei plichi e ora credo sia arrivato il momento di dire basta. Capisco che il vento è cambiato, spira in senso contrario e sta diventando faticoso muoversi ma perchè dobbiamo elemosinare un nostro diritto?

Non è accettabile aver lavorato sei mesi per uno stipendio che in media non ha superato i 2000 euro, aver anticipato le spese e non aver ricevuto ancora nessuna retribuzione.

E’ del tutto spontanea e adeguata (spero) la richiesta di conoscere le cause del mancato pagamento di un lavoro che ho portato a termine quasi un anno fa e che ho svolto con puntualità e diligenza, nel rispetto delle condizioni riportate nel contratto stipulato.

Forse sbaglio a chiedere altrettanta puntualità e precisione per l’erogazione del mio compenso?

Sto chiedendo qualcosa di sbagliato?

Forse, alle volte, nella scelta del lavoro, è meglio essere “choosy” che andare in contro a lavori pagati “non si sa quando”….

Cordiali saluti

Rilevatore XV Censimento

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