
Riceviamo e pubblichiamo
Preg.mo Direttore,
desidero esprimere la mia opinione sull’excursus storico, politico, economico e sociale che il Sig. Coordinatore del Pdl reggino, Romeo, traccia sulle sue pagine.
Rimango sorpreso nell’apprendere che in tutti gli anni che seguono il fatidico 2000, la cittadinanza sia stata parte attiva del cambiamento di Reggio attraverso l’ascolto attivo che l’Amministrazione ha avuto, recependo le istanze, sempre, che la gente ha porto. Mi dico: ma allora gli scellerati irresponsabili siamo noi! Noi che abbiamo condotto, con i nostri desiderata, l’Amministrazione, a fare scelte sbagliate.
Difatti abbiamo volutamente trascurato le periferie in cui abitiamo ed in cui crescono i nostri figli, quella periferia in cui abito e dove ogni sera, dopo cena, mi faccio uno sgroppino con i topi che abitano nel parco che delimita il centro residenziale (alias cassonetto delle immondizie) di Via delle Stelle, di fronte al Liceo, andando a gettare il sacchetto dei rifiuti, per far sorgere e splendere l’Agorà, al centro della città. Una bellissima passerella per tutti quei giovani e meno giovani che ogni sera, dopo aver duramente lavorato, grazie allo sviluppo economico creato dall’Amministrazione, possono godersi una rilassante passeggiata pensando: “devo tornare presto a casa, domani mi aspetta un’altra giornata di lavoro”. Mi chiedo se il Consigliere di cui sopra, abbia i dati reali, sulla non occupazione reggina e su quella del settore giovanile in particolare, diversamente lo invito ad andare a chiedere agli Uffici della Caritas, di quanto sia aumentato il flusso della gente che ogni mattina spera di avere un giorno migliore, fermo restando che chi poi ha veramente bisogno, tante volte, per vergogna, non riesce a bussare neanche a quel portone, vivendo una vita d’inferno in una città che ha avuto un pieno e vigoroso sviluppo…
Il Romeo ci parla di “sacrifici, necessari per ridurre il gap con altri territori e permettere anche ai reggini di ricevere servizi funzionali, moderni e innovativi”….ha ragione! Difatti io ho venduto la mia auto e come ogni newyorkese che si rispetti, prendo la mia bellissima metropolitana o bus che dir si voglia e, affrontando un traffico regolarissimo arrivo al mio posto di lavoro felice e soddisfatto e così la sera quando rientro a casa; sono contento dei sacrifici che l’Amministrazione, ogni giorno, mi invita a fare, per il benessere del popolo! I parcheggi dal costo raddoppiato appartengono ad altre città, non alla nostra o forse il messaggio è: visto che, caro popolo, sei tanto ricco, puoi permetterti il lusso di pagare per parcheggiare, diversamente…prendi la metropolitana…
La situazione debitoria: “nessuno avrebbe mai potuto immaginare che l’Italia sarebbe rimasta coinvolta in questa enorme crisi globale e sistemica. Abbiamo già mostrato i dati riguardanti tutti i Comuni d’Italia, tutti indebitati, molti con cifre estremamente superiori a quelle certificate per Reggio Calabria (Roma oltre 12 miliardi! Napoli 2 miliardi! Parma oltre 600 milioni!). Non per nulla il Governo sta studiando un decreto per salvare oltre 1200 comuni italiani.” In parole povere: cosa centriamo noi con gli sprechi delle profumate consulenze pagate a soggetti esterni e ad un sistema che ha bruciato ricchezza per anni senza preoccuparsi di crearne di nuova? Prendetevela con la Merkel, è lei il male….
Gent.mo Consigliere, mi permetto di sottolineare che, sperando sempre negli aiuti dall’alto finiremo per non crescere mai, ma rimarremo sempre sudditi di uno Stato che ha interessi ben più alti che quello di chiudere una voragine che è ben più grave di quella di Roma, almeno lì c’è un giro di denaro e affari tale che basta ritornare ad essere virtuosi per rientrare.
Noi il virtuosismo non sappiamo neanche dove alberghi e dovremmo esserlo ad ogni costo, piuttosto che sviare l’attenzione della pubblica opinione dicendo che è sempre colpa degli altri se le cose non funzionano.
La cosa pubblica, e specificatamente quella che è afferente ad una piccola realtà quale la nostra, non deve essere verniciata di bianco o nero a seconda del colore politico di chi governa. Ci vuole buon senso, come lo usa il buon padre di famiglia con i suoi figli. Il sindaco deve essere il primus inter pares e non una vedette dello spettacolo, così come ci avete ormai abituati da tanti anni.
Smettetela di spargere oppio mediatico sugli occhi di una popolazione che ormai è stufa di farsi prendere in giro, dalla destra come dalla sinistra.
Smettetela di fare i politici e cominciate a fare gli amministratori, diversamente, se non ne siete capaci, perché la scimmia della politica è sempre attaccata sulla vostra spalla, allora, dimettetevi.
Ed il tanto bistrattato Modello Reggio, mi ascolti almeno in questo Sig. Consigliere, lo affidi al nostro splendido mare…saprà custodirlo nei secoli quale tesoro di inestimabile perduto valore.
P.S. con licenza di pubblicarla, se ritiene. Grazie per l’attenzione che ha voluto dedicarmi.




