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Suicidio di un diritto

6 Marzo 2012
in Lettere a Strill
Tempo di lettura: 4 minuti
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quirinale

Di seguito il testo integrale della lettera inviata da Sabina Berretta al Presidente della Repubblica italiana

Egregio Presidente, sono qui a scriverLe con la morte nel cuore!

Dopo tanto riflettere , tanta resistenza e tanta sofferenza ho deciso di rimettere nelle sue mani quello che da libera cittadina ho sempre considerato essere il solo mezzo per contrastare nel mio piccolo la cattiva politica che in questo paese ormai è diventata normalità, ed è per questo che unitamente a questa lettera , Lei vi troverà allegata anche la mia scheda elettorale.
Mi chiamo Berretta Sabina , abito a Reggio Calabria e a dicembre di quest’anno compirò 60 anni . Lavoro in una pubblica Amministrazione ed ho 39 anni di contributi. Dicembre 2012 per me doveva essere l’ultimo mese di lavoro , ma come avviene sempre in questo paese, da un giorno all’altro le leggi vengono stravolte ed i diritti pregressi vengono spazzati via come foglie al vento. Sono mamma di tre splendide ragazze rispettivamente di 42, 38 e 23 anni nonchè nonna di cinque nipotini. Oggi 6 Marzo 2012 scrivo a Lei nelle vesti di Donna, lavoratrice e mamma H !
SASHAH la mia ultimogenita a causa di lesioni cerebrali subite al momento della nascita è oggi una ragazza disabile! Ha problemi motori molto gravi che non le consentono di deambulare autonomamente, ha una sordità profonda bilaterale che non le consente di sentire e apprendere se non con estenuanti terapie logopediche e solo attraverso la lettura labiale. Ha una microcefalia che le ha provocato un forte ritardo intellettivo nonostante sia una ragazzina molto seguita e molto motivata ! Ma nonostante le sue gravi patologie è una ragazzina molto amata , serena e integrata perfettamente nel contesto sociale. Ma non è per raccontarle la storia di SASHAH che io Le scrivo, nè per essere commiserata visto che l’essere mamma H io lo considero non un Handicap ma solo un privilegio. Privilegio che mi ha consentito di rivedere il mio pensiero sulla vita, che mi ha migliorata come persona e mi ha permesso di capire quali sono le cose che veramente nella vita contano e di conseguenza riuscire a stabilirne le priorità!
Questo privilegio però mi ha portato anche a capire che il mio paese è molto lontano dall’essere considerato un paese all’avanguardia per quelle che oggi sono le Politiche Sociali, quelle stesse Politiche Sociali ridotte al lumicino e che mi costringono mio malgrado ad essere una mamma arrabbiata , delusa, mortificata , che si sente tradita da una classe politica che invece di tutelare i diritti delle fasce più deboli, usa la ghigliottina per distruggere quei pochi diritti esistenti che con tanta fatica si è riusciti a conquistare. Seguo molto la politica e sono molto interessata alla sorte del mio paese, ma questa mia passione non mi impedisce di vedere in che modo i nostri politici tentano di risanare la situazione del paese.
Non ci sono stati dubbi ne ripensamenti nell’approvare la riforma sulle pensioni, dove hanno visto fortemente penalizzati lavoratori alle soglie del traguardo pensionistico e che si sono visti da un giorno all’altro prolungato il periodo lavorativo di ben 3-4 anni, e tra questi, tanti, tantissimi genitori che hanno ragazzi disabili gravi e gravissimi.
In compenso ci sono stati molti dubbi e ripensamenti nel fare la riforma sulle liberalizzazioni ,dove ci si è guardati bene dall’urtare la suscettibilità dei poteri forti. Lì si è deciso di trattare, o di demandare ai comuni scelte che potevano essere molto scomode anche per un governo tecnico, Il tutto giustificandolo che ad averne la competenza erano i Comuni e non il Governo.
Questo atteggiamento, a mio modesto avviso molto opinabile , mi ha portato a disamorarmi della politica ed arrivare alla conclusione che i politici una volta eletti o mandati al Governo sono tutti uguali! Giusto per farLe capire che non sono una persona prevenuta, la informo che io sono stata una forte sostenitrice del Governo Monti, ed ero fortemente convinta che da persona seria qual’è il Presidente del Consiglio, non avrebbe mai permesso lo smantellamento dello Stato Sociale, convincimento che si è ancor più rafforzato quando nella scelta dei Ministri lo stesso ha deciso di dare l’incarico di questi Ministeri sensibili a delle Ministre Donne. Lì è stato l’apice del convincimento che questo Governo avrebbe potuto farci dimenticare i momenti bui , momenti bui che ci hanno portati ad essere come paese lo zimbello di turno, e quindi lontano da me il pensiero che ancora di momenti dovevamo attraversarne . L’illusione è durata quanto può durare una bolla di sapone. Si è continuato ad intervenire adottando la vecchia politica, imponendo a colpi di fiducia provvedimenti estremi , distribuiti assolutamente in maniera iniqua, e colpendo ancora una volta chi già di suo ha sempre continuato in maniera trasparente a risanare ciò che la cattiva politica ha prodotto !
Egregio Presidente seppur convinta che questa mia lettera difficilmente verrà da Lei letta , sono comunque fermamente decisa a portare a termine questa mia scelta, scelta molto sofferta come Le dicevo all’inizio della mia lettera, anche perchè da quando ho avuto la possibilità di esprimere il mio pensiero attraverso il voto, non è mai successo che io sia mancata anche ad una sola consultazione elettorale!
Con questa amara decisione mi sento come una farfalla a cui sono state tagliate le ali, ma oggi per me questa è l’unica forma di protesta da perseguire per tentare , ancora una volta , che non venga negata a mia figlia la possibilità di continuare a volare!
Grazie Presidente o chi per Lei , avrei tanto desiderato che lei questa lettera la leggesse, ma mi rendo conto benissimo che per noi comuni mortali , chiedere di questi privilegi è chiedere troppo.
Sempre e con tanto rispetto per il Capo dello Stato cordialmente saluto.
Sabina Berretta Via Marina Arenile n.1 – 89135 Gallico Marina (R.C.)
s.berretta@virgilio.it

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