Scrivo a Codesta Redazione , per urlare tutta la mia indignazione nei confronti di chi, consapevole ma indifferente, continua a sottovalutare il pericolo proveniente dal mare che mette in serio pericolo l’incolumità dei cittadini che abitano sul lungomare di Gallico Marina.
Sono la mamma di una ragazza disabile di 23 anni con gravi problemi motori quindi non in grado di potersi difendere dalle insidie che il maltempo in questi ultimi anni ci sta regalando!
Giorno 21.11.2011 c’è stata una mareggiata che a detta degli anziani del posto , non si era mai vista, ma che comunque gli esperti dicono che con il cambiamento climatico che si sta modificando saremo sempre più spesso soggetti ad eventi temporaleschi di natura tropicale.
La mia casa dista a circa 30 metri dalla battigia, e là dove prima esisteva una barriera sufficientemente alta con dei grossi massi che proteggevano l’abitato della zona , oggi, grazie al lungo e laborioso progetto che hanno fatto i nostri luminari per la riqualificazione di tutto il lungomare, la stessa è stata sostituita con una barriera fatta di piccole pietre, posizionate alla meglio ed alte quanto basta perchè una semplice onda ci possa passare sopra , prova ne è il fatto che alla prima vera mareggiata sono state rimosse dal luogo di posizionamento originario gran parte degli stessi e trasportate dalle onde su tutta la spiaggia.
Le onde alte circa 7 metri hanno sfondato la persiana di alluminio che si affaccia sulla mia veranda , e l’acqua del mare è entrata per la prima volta dentro casa, invadendola con del fango, questo lascia immaginare che tipo di protezione è stata fatta e quanto poco vale la barriera sostituita.
Per non parlare del forte ritardo negli interventi di pulizia delle strade ridotte a mulattiere e che a distanza di giorni sono ancora colmi di fango e detriti.
A corredo di quando detto ci sono le testimonianze delle forze dell’ordine venuti sul luogo nel momento in cui questo è successo. Mi è stato consigliato di lasciare casa, ed è stata fatta segnalazione al comando dei carabinieri del grave pericolo che si correva ,segnalando per’altro che dentro casa c’era una disabile.
Mi rivolgo alle istituzioni preposte, perchè provvedano nel più breve tempo a mettere in sicurezza tutto l’abitato, tenendo anche presente come detto sopra, vi abitano disabili e anziani allettati.
La sicurezza del cittadino , da parte delle istituzioni, deve essere la priorità assoluta rispetto a tutto il resto e non si deve aspettare di piangere i morti per intervenire.
Berretta Sabina




