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Ma quale soddisfazione? L’Anas si dovrebbe vergognare

28 Luglio 2011
in Lettere a Strill
Tempo di lettura: 2 minuti
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Riceviamo e pubblichiamo

Gentile Direttore

Nel leggere l’articolo sui lavori di ammodernamento della A3, mi sono sentito offeso, oltraggiato e diffamato da affermazioni che sembrano negare la stessa storia di un intervento che, pur nella sua complessità, si protrae da molti anni ed ancora non si sa quando potrà essere portato a termine!
Il dott. Ciucci dimentica che da decenni ormai chi vuole venire in Calabria o andare in Sicilia con la macchina, deve farsi la croce e sperare nella fortuna di non incontrare un autotreno, l’ennesimo restringimento o, addirittura, la chiusura di un intero tratto, come mi è capitato qualche giorno addietro deviato su un percorso alternativo, proprio a Lagonegro, in mezzo alle montagne,tra  strade dissestate e piene di tornanti. Ci ho messo una vita!
Il dott. Ciucci dovrebbe spiegare come mai interi tratti prima aperti al traffico per qualche giorno, rimangono disponibili a due sole corsie da mesi (tratto Palmi/Gioia ad esempio)!
Il dott. Ciucci sembra dimenticare che lunghi tratti a due sole corsie sono privi, in un senso di marcia, sia delle colonnine di SOS che delle piazzole di sosta e che anche l’osannato tratto campano non è completo, essendo pericolosamente attivi i cantieri in prossimità degli svincoli (Battipaglia ad es.)!
Qualcuno dovrebbe spiegare come mai in occasione della chiusura di interi tratti, nel percorso alternativo dove non sempre c’è campo per i cellulari,  l’automobilista è lasciato solo, indifeso, senza il supporto di un mezzo di soccorso, di una pattuglia di polizia, con percorsi privi di indicazioni sul chilometraggio, sulla presenza di un posto di ristoro o di un telefono!
Infine qualcuno dovrebbe chiarire come mai, stanti le obiettive difficoltà del tracciato calabrese, non si sia pensato ad un’autostrada su tracciato completamente nuovo (magari sulla costa ionica) dove (non sono un tecnico, ma, così, a lume di naso) i costi ed i tempi di realizzazione sarebbero stati certamente inferiori e i disagi, in presenza della vecchia A3, certamente minori per tutti. 
Ma quale soddisfazione! Ci si dovrebbe vergognare: gli antichi greci o romani nello stesso periodo costruirono strade, viadotti, condotte fognarie, anfiteatri e non potevano certo dotarsi delle tecnologie oggi in nostro possesso.

Dr.Giuseppe Messina

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