Riceviamo e pubblichiamo
Gentile Direttore
Stavolta il commento del dott. Marziale sull’episodio di Catanzaro mi trova d’accordo soltanto in piccola parte.
Il fatto è di assoluta gravità, soprattutto per le conseguenze che ha determinato sulla integrità del piccolo, ma, a mio avviso può riconoscere due cause principali.
Il fatto che i piccoli aggressori siano di etnia rom, è inutile nasconderselo ipocritamente, ha una sua importanza sostanziale e va ricondotto alla cultura rom del farsi giustizia da soli, utilizzare le dinamiche dell’arrangiarsi, del vivere ai margini di un sistema che, a sua volta, tende ad emarginare ed a sopportare i rom e le loro famiglie. Il “conflitto” è, dunque, insito nel sistema e si manifesta in numerose manifestazioni del vivere comune (penso ad esempio al deprezzamento degli immobili in prossimità di agglomerati urbani abitati da zingari, rumeni, extracomunitari, etc.).
La scuola, poi, diventa facilmente un luogo “privilegiato” nel quale possono emergere tutte le contraddizioni e le distorsioni di una integrazione difficile e bisognevole di tutti quei supporti culturali, professionali e funzionali che né le istituzioni locali, né quelle nazionali sono in condizione di accordarle, per cui, di fatto, si è chiesto alla scuola di mettere in pratica un modello di vita integrato e solidale, senza tenere conto che ciò aveva un costo in termini economici e di rischio potenziale, che le potenzialità della scuola, da sole, non erano in grado di sopportare.
Va detto, però (in questo concordo con Marziale), che non è accettabile che i genitori siano esclusi dalle conseguenze penali dei fatti causati dai figli minori (ed in quanto tali non imputabili), proprio perché i genitori hanno una responsabilità educativa che si ripercuote sui comportamenti e sugli atti compiuti dai figli minori, altrimenti cade il concetto di “educazione”, inteso come trasmissione di principi e modelli comportamentali che devono aiutare il bambino nella sua crescita e nella sua maturazione.
Ogni altra considerazione, infine, può essere lecita e plausibile: la definizione temporale dei fatti deve essere ancora chiarita; la responsabilità del mancato controllo del personale della scuola va verificata e, se dimostrata, sanzionata; il rapporto causa-effetto scientificamente dimostrato in termini di danno sia fisico che psichico; ma questi mi sembrano elementi tecnici di minore rilievo rispetto alla valenza universale dell’episodio.
Dr. Giuseppe Messina




