
Riceviamo e Pubblichiamo
Italia anno 2011, giorno 9 gennaio. Dovendo salire a Roma, mi premuro a comprare il biglietto dell’intercity che da Paola mi avrebbe portato nella capitale.
Il treno delle 13,30 aveva tutti i posti esauriti, quindi compro il biglietto per l’intercity delle 16,30, posti in seconda classe esauriti, rimanevano solo dei biglietti di I classe senza posto garantito, praticamente per 54 euro avrei viaggiato alzato in I classe con gli stessi disagi di chi viaggiava in II, visti i pochissimi collegamenti acquisto il biglietto (l’alternativa sarebbe stata rimanere in stazione o salire a Roma a piedi). Alle mie cortesi rimostranze rivolte al controllore questo mi risponde che ho accettato le norme acquistando il biglietto, cosa che in un paese normale è vera, ma in un paese normale la I classe ha effettivamente piu’ benefit della II, cosa che il sottoscritto ed altri avventori non abbiamo avuto. Credo che le prossime volte dovrò adeguarmi alla situazione e fare come fanno già da tempo molti italiani, cioè non pagare il biglietto, tanto da Sapri in su non vi è stato nessuno che mi ha controllato o semplicemente si sia avvicinato a darmi informazioni(ricordo che viaggiavo in I classe), tanto era pieno il carro merc… ops, il treno. Mi chiedo, considerando che trenitalia già conosceva l’effettivo afflusso di viaggiatori di domenica 9 gennaio, ultimo giorno di feste, perchè non è stata aggiunta una carrozza? A chi giova ciò? E sopratutto, perchè emettere biglietti di I classe senza posto garantito d opo che per anni ci hanno fatto credere che in Intercity non si poteva salire senza posto a sedere? La tecnica dell’overbooking funziona quando l’azienda che la utilizza mi da alternative, in caso contrario non devi vendermi un biglietto sapendo che non potrò usufruire dei servizi che mi fai pagare o quantomeno di servizi alternativi. In 20 giorni ho preso il treno per 3 tratte lunghe, e per ben 2 volte ho avuto grossi problemi, prima di questo, il 26 dicembre, da Roma verso Reggio l’intercity (ex pendolino declassato) si ferma a Napoli alle 19,30 e trenitalia invece di cambiare treno preferisce farci tornare a casa in pullman, arrivo previsto alle 23,45 arrivo effettivo a Reggio alle ore 05,30 della mattina successiva, non contando quella volta che non ho avuto disagi sulla tratta e li ho avuti sui servizi igienici, ovviamente chiusi fin dalla partenza del treno stesso.
Al nord hanno l’alta velocità, gli eurostar city, che vengono a costare quanto i nostri carri bestiame, considerato che qui al sud l’intercity ha ancora le carrozze di 20 anni fa, è vero che sarebbe meglio dividere l’Italia ufficialmente, staremmo sicuramente molto meglio noi meridionali.
Dott. Mamone Alessio




