
Riceviamo e pubblichiamo:
Egregio Direttore, è da molto tempo che sento l’irrefrenabile necessità di parlare con qualcuno di quanto sta accadendo alla mia città. Non conosco l’indirizzo della Società Civile e non appartengo a movimenti di qualsivoglia natura,
per cui non mi resta che chiederLe ospitalità, non solo perchè Suo lettore, ma anche perchè so che “il giornale” ha, come si dice, diverse migliaia di contatti.
Ho la sgradevole sensazione che, mentre gli uni cercano di uccidere la nostra città, gli altri le volteggino attorno mordendola per saggiarne la vitalità o la reazione, come quegli avvoltoi, iene e sciacalli che addentano la vittima, salvo allontanarsene se reattiva.
Fuori dalla metafora, la città sta subendo supina , inerte e ancorchè sgomenta, una serie micidiale di pugni allo stomaco che, senza una immediata razione, la porterà al tappeto. Tutti, nessuno escluso, si fermano ai lodevolissimi successi di Magistratura e forze dell’ Ordine, facendo finta di non sapere che, fin quando il contrasto alla criminalità organizzata sarà limitato agli effetti e non alle cause, si svuoterà il mare con il paniere.
Le cause sono il degrado della Politica, la trasparenza delle Istituzioni a tutti i livelli, le criticità socio/economiche, gli ideologismi di maniera che fanno sì che tutto resti come prima. Mi rendo perfettamente conto, come sia molto più agevole e conveniente gestire gli effetti, piuttosto che affrontare le cause dei problemi, ma se da
ieri, insieme ai Maroni non scenderanno i Tremonti ed i Romani, passata la piena, i giunchi si raddrizzeranno.
Ecco perchè, oggi come non mai, occorre essere attivi e vicini alle Istituzioni e non attaccarLe in maniera strumentale. A nessuno giova lasciare l’avversario politico con il cerino in mano; non si brucerà solo la sua mano, ma l’intera casa comune e chi subentrerà, troverà solo macerie fumanti.
Per finire, cosa sta accadendo al mite e determinato Procuratore Generale della Repubblica i cui ruoli e poteri, come sanno gli studenti del primo anno di Giurisprudenza, tranne quelli di Avocazione e richiesta di rigetto o accoglimento degli Appelli proposti da altri, non prevedono l’autonomo esercizio dell’azione penale?
Consapevole di aver approfittato della Sua attenzione,le invio cordiali saluti.
Gaetano Morisani




