E’ opinione diffusa che la felicità dimori in terre lontane. Partiamo con la valigia piena di sogni, visioni, ricordi,amori,albe tramonti,silenzi,musica, …principali ingredienti che infiammano la
nostra fantasia . Approdiamo in isolette del Pacifico o dell’ Atlantico, Caraibi,Maldive, baie, porti e insenature ,valli innevate, gole e picchi di montagna .Inseguiamo spiagge appartate, sole che al tramonto filtra dalle palme, colori del mare, angoli della costa, vivaci di giorno e frivoli di notte, la montagna con i suoi silenzi o le lunghe passeggiate nei boschi . Aria pura, paesini medievali arroccati su pendii con torri, castelli, ruderi,case storiche, vecchie chiese,il bar della piazza. Che dire poi della cucina : verdure dell’orto…amazzonico , profumo di pane sfornato da poco, barche colme di pesce fresco, vini DOC. La meta è raggiunta ma… ecco il brusco risveglio.
Modugno in “Volare” affermava :Ma tutti i sogni all’alba svaniscono perché,quando tramonta la luna li porta con se. Il passaggio dal virtuale al reale è amaro, spiacevole, indigesto,ma rispolverando il vecchio cogito di Cartesio o la logica aristotelica,una domanda si pone : E’ proprio vero che i sogni svaniscono all’alba? .La risposta è che per realizzarne qualcuno non sono necessarie le ali della fantasia. Basterebbe portarsi sulla costa Jonica reggina e trovare spiagge con sabbia dorata ,mari da bere ,pescosi e acque colore dello smeraldo, gente ospitale ,che se operatori turistici delle riviere ligure,tirrenica o adriatica, saprebbero facilmente, velocemente e brillantemente trasformare in inesauribile fonte di reddito.
Tutto allora sarebbe in sintonia con lo slogan : C’è un posto nel mondo dove il cielo e il mare si toccano : Calabria .Ma perché il sogno non si realizza ?
La inadeguatezza delle vie di comunicazioni, il permanere di schemi e tradizioni legati al passato ,figli forse di concezioni statiche, quasi a rasentare l’immobilismo, la incompletezza dell’ organizzazione legata al tempo libero, rappresentano nodi di criticità per lo sviluppo turistico. Qualche riscontro ? Da Reggio, per raggiungere Locri,tempio della Magna Grecia e culla delle nostre radici, escluso il tratto Reggio- Palizzi a scorrimento veloce( con gallerie male o niente illuminate ), bisogna attraversare diversi centri abitati ,con il rischio che il tempo di percorrenza si dilati in misura esponenziale in presenza di qualche intoppo.
Oppure: quasi tutte le nostre feste o sagre estive si concludono al suono dell’organetto e del tamburello. Nelle stesse feste, invece, dove il turismo è una risorsa economica, figura nel cartellone ,assieme alle tradizioni locali, il ballo liscio,che da parecchio tempo domina le sale da ballo , a tutte le latitudini e con la presenza di tutte le fasce d’età. Ciò significa che quelle manifestazioni si prefiggono anche l’obiettivo di offrire al turista un servizio, che rientrando in Sede, inserirà nel racconto delle vacanze, in ottica di divertimento e non di noia o ripetitività, con innegabili effetti moltiplicativi d’immagine e publicità.
Il voler far rientrare molte iniziative sotto l’ombrello dell’Area Grecanica, non è più sufficiente. Questo non significa attentare alla caduta di una stella, bensì essere creativi e pensare al turismo come settore occupazionale strategico, in grado di essere alternativo alle carenze del tessuto industriale , artigianale o manifatturiero. Per lo sviluppo di questa industria, la materia prima è in loco e gratuita. Ci riferiamo al meraviglioso clima , che da Aprile a Giugno e da Settembre a Novembre, potrebbe tornare gradito ai signori della Terza età in cerca di relax.
Tutto sta nell’iniziare, anche sotto forma di scambio di ospitalità tra organizzazioni sociali parallele,gemellaggi, ecc. Ma tutto sta anche nell’organizzare come far trascorrere la giornata all’ospite. La formula,potrebbe sopperire alla persistente carenza di strutture alberghiere in loco. E’ ipotizzabile che due o più Comuni, associazioni, organizzazioni e simili, si associno per realizzare progetti tra loro collegati ? Penso,ad esempio, a tornei di dama, scacchi, carte, giochi da tavolo in genere ( board game ), tombola, beach volley, bocce, spettacoli vari, mostre , Karaoke, diffusione di musica di vari generi, proiezione di film o vecchie partite di calcio,caccia al tesoro, giochi di gruppo, ecc.
Entrando a Palizzi Marina un cartellone informa essere nella città del vino . Da un paio d’anni frequento Palizzi e se qualcuno mi chiedesse dove acquistarlo, non saprei indirizzarlo oltre che a qualche supermercato o negozio di generi alimentari-. Come mai chi ha collocato quel cartello, non ha pensato a porre qualche indicazione per indirizzare l’ospite che volesse acquistarne alla fonte ?
Come altro elemento di staticità ricordiamo che a parte l’organizzazione del premio PALEARIZA che è discretamente pubblicizzato, le altre iniziative del territorio spesso rimangono circoscritte all’ambito locale o diffuse con qualche sporadica locandina, quando basterebbe far circolare per due,tre volte, una macchina,intorno alle 10 del mattino o le 19-20 di sera, munita di altoparlante per ottenere il massimo di visibilità. Come mai nessuno ha pensato ad inventarsi questo nuovo lavoro ? Ho rivolto e rivolgerò ad alcune realtà del territorio la domanda sul come pensa di migliorare il turismo in zona e particolarmente a Palizzi. ? Raffinando la domanda abbiamo: Cosa offriamo al turista per il dopo cena? Le risposte saranno oggetto di successiva riflessione.
A Palizzi si è soliti organizzare le serate per il mese di Agosto.Ma ai turisti di Luglio cosa offriamo?Siamo forse noi che per quel senso di staticità di cui sopra, non operiamo per incrementare le presenze in Luglio?
Un plauso a parte, va indirizzato a questa e alla precedente Amministrazione Comunale di Palizzi, che con lungimiranza hanno saputo programmare e realizzare la protezione della costa con grande gioia dei bagnanti. La spiaggia si è già allargata di circa 20 metri ed anche il fondale è migliorato per cui si può andare in acqua senza l’uso delle scarpette. E’ un bel passo in avanti. Complimenti!
Prof.Franco Cleopadre




