
Riceviamo e pubblichiamo
Lo scorso 30 giugno si è spenta nel silenzio più assordante la storica sede reggina prima del Fronte della Gioventù e poi di Azione
Giovani. Per qualcuno una morte preannunciata, altri ancora non ci credono. Per altri ancora la scure del “boia” ha colpito ancora, forse senza pensare al futuro, caratteristica basilare dell’uomo di destra. Resta il fatto che chiude i battenti dopo quasi 20 anni d’attività la sede di corso Garibaldi. Non si contano i militanti che in questo lungo periodo si sono succeduti partecipando quotidianamente con sacrifici, passione, e impegno, all’impresa comunitaria di cercare di portare avanti un progetto politico serio, fatto soprattutto di idee e persone. Infatti il “Fronte”, per i giovani che hanno vissuto in modo romantico e passionale l’avventura politica del movimento giovanile del MSI prima e di AN dopo, non era solo una semplice sede di partito. Era una seconda casa. “Al Fronte” nascevano idee e progetti di una Comunità sempre in movimento. Giovani donne e giovani uomini pronti a diventare interpreti e protagonisti della politica giovanile, cittadina e non. Coscienti, forti delle proprie radici, ma con lo sguardo fieramente puntato al futuro. La storica sede era il fulcro della Comunità militante. Lì si costruivano valori umani sani. Si entrava ragazzi e si usciva uomini pensanti, liberi, coraggiosi. Sempre col motto, nel cuore e nell’anima, “O con Noi o Contro di Noi”. Infinite le battaglie dei ragazzi del Fronte. La sezione di Reggio Calabria si è sempre caratterizzata per aver vissuto e fatte proprie le nostre grandi bandiere: l’anticomunismo e l’antiamericanismo, la Palestina libera, l’Europa Nazione, la lotta alla droga e quella alla Mafia, le Mani Pulite contro la corruzione. Ma anche la difesa dei più deboli, le politiche ambientali, le lotte studentesche e universitarie. Insomma, tutto ciò che ha attraversato la nostra società e, in particolare, i giovani. Sempre in nome della fiaccola tricolore, simbolo di una testimonianza da salvaguardare e difendere dall’estinzione, tenuta accesa a costo della vita, soprattutto nelle sedi-ghetto del Fronte della Gioventù. Senza mai dimenticare le giovani vite cadute per essa e per gli ideali di libertà che esprimeva. Forse, tutto questo mondo non verrà dimenticato per effetto di una delibera di partito. Quelli del Fronte non dimenticano. “Anche sei tutti, noi No!” Questo stile di vita Ci Appartiene come una seconda anima , come il nostro futuro. “Cambia il Vento ma noi No”. Qualcuno o qualcosa vuole appiattire i cervelli, renderli tutti uguali. Ma il nostro modo di pensare, di agire, di vivere non potrà essere intaccato. Che nessuno ci provi. Intatto rimarrà il nostro ricordo ai caduti per il Fronte della Gioventu’. Immutato rimarrà il nostro totale disprezzo verso tutti quelli che hanno usato il Fronte per i propri interessi personali, non pensando mai alla nostra comunità giovanile. Ricordate, noi staremo sempre allerta, anche se nessuno ci viene in aiuto ed il mondo rimane a guardare. La nostra vita è combattere per la terra dei nostri padri, per la fede immortale, ricordando sempre a tutti : “meglio morti, che venduti”, perchè certe emozioni, specialmente se sincere, le conservi nella mente e diventano bandiere.
“.. potrei anche morire da un momento all’altro, ma morirò sereno pensando che resteranno giovani come voi a difendere le idee in cui credono… ecco, in quel caso non sarò morto invano..”
Paolo Borsellino, Festa nazionale FdG sett. 1990, Siracusa




