Egr. sig. Sindaco,
Sant’Elia è un borgo della periferia reggina; un borgo che si dirama tra il quartiere di Ravagnese e quello di Arangea e fà parte della XIII^ Circoscrizione.
Quindi, fà parte, a pieno titolo, del Comune di Reggio Calabria.
Mi è sembrato opportuno premettere anche la collocazione geografica di questo spicchio di territorio, in quanto esso è praticamente scomparso dall’agenda dell’Amministrazione Comunale; il ché mi ha fatto pensare che lo stesso sia stato dimenticato dal Governo cittadino.
Certo, se non fosse in buona compagnia, verrebbe davvero spontaneo pensarlo.
Eppure i cittadini di questo borgo non pretendevano la luna ma semplici e poco costose note di attenzione; utili se non necessarie per consentire una vita sociale normale.
In questo senso, i cittadini di Sant’Elia avevano richiesto una cosa banale: una piazza.
Già, perché, Sant’Elia non ha una piazza; non ha un luogo dove i cittadini si possano incontrare, un luogo di ritrovo dove si possa svolgere la vita sociale; dove si possa svolgere un evento culturale, un incontro collettivo, uno spettacolo.
Sembrerebbe chiedere troppo se i libri di storia non ci avessero insegnato che le popolazioni più avanzate del passato costruivano le città addirittura attorno alla piazza (l’agora).
Pur tuttavia la storia non sembra costituire la direttrice di marcia di questa Amministrazione. Tant’è che molti borghi di periferia si trovano senza piazza o similari luoghi di ritrovo.
Quella di Sant’Elia, però costituisce una storia emblematica che merita di essere, sia pur brevemente, riassunta.
Oramai, infatti, sono trascorsi oltre cinque anni da quando, condividendo la sollecitazione ricevuta dai cittadini di questa frazione, la Circoscrizione diede avvio ad una iniziativa forte per soddisfare tale esigenza. La sollecitazione in questione, costituì più volte un punto nevralgico della proposta di Piano delle Opere Pubbliche avanzata dal Consiglio Circoscrizionale dell’epoca all’Amministrazione comunale.
Tanto che, finalmente, la proposta, fù inserita nel Piano Triennale delle opere pubbliche.
Il sogno sembrava diventato realtà. Tanto più che successivamente, una volta individuata una posta di bilancio, era stato individuato anche il sito; si susseguirono anche sopralluoghi dei tecnici incaricati.
Purtroppo la storia è finita qui.
Da allora – ed ormai sono passati oltre tre anni dall’ultimo atto degno di nota – non si ha più notizia della tanto auspicata piazza.
Per questa ragione, sig. Sindaco ho ritenuto di ricordare alla Sua memoria questo impegno e, nell’occasione, ho ritenuto di ricordarLe che il quartiere di Sant’Elia fà parte di questa città e merita la dovuta attenzione da parte di chi ha l’onore ma anche il dovere di amministrarla.
Un cittadino di Sant’Elia
Lorenzo Fascì




