Riceviamo e pubblichiamo
Salve direttore,
non è la prima volta che scrivo di Reggina per la rubrica “Lettere a Strill”,
questa però è la prima volta da quando siamo ritornati in B.
Sembra davvero incredibile come le cose stiano andando, rispetto alle aspettative:
basta guardare l’organico della Reggina e paragonarlo ai vari Ancona, Cesena, lo stesso
Empoli, addirittura col Frosinone, per non parlare di Gallipoli, Grosseto o Crotone!!
Eppure (ci) siamo relegati malinconicamente negli ultimissimi posti in classifica, al pari
di organici come Crotone, Gallipoli, ecc…, che, con tutto il rispetto, non hanno nulla a che
vedere con la Reggina: diciamo pure che la serie A sta alla Reggina, come la B sta al
Crotone ed al Gallipoli (se non addirittura al Frosinone).
Però ricordo i primi anni di serie A, quando tra noi tifosi ancora si respirava un clima magico!
Anche solo per esserci in serie A. Non importava se prendevamo in casa 3-4 sberle dall’Inter
o dalla Roma: facendo un bilancio ad ogni stagione, era una magia lo stesso, una festa.
E grazie a quel clima magico capitava anche di dare un piccolo schiaffetto a qualche big e,
senza prenderne, si vinceva addirittura 1 a 0!!!!
E chi può dimenticare l’1 a 1 a Torino con la Juve di oltre 10 anni fa, il 2 a 0 all’Olimpico rifilato
alla Roma, il 2 a 1 di una prima di campionato rifilato all’Inter di Lippi.
Quando si è trattato di essere noi il “Frosinone della Serie A”, abbiamo fatto cose stupende! ovviamente
affiancate a cose del tutto normali, come perdere sia in casa che fuori, come retrocedere, perché
non dimentichiamoci che noi siamo la Reggina e retrocedere in B è del tutto normale.
Ora che siamo una Big della serie B abbiamo quelle stesse difficoltà che le Big della Serie A a volte
hanno avuto con noi.
Ora però vengo al senso della mia lettera: prima di decidere come giocare bisogna capire a che gioco si
sta giocando. E cioé: va bene l’avvicendamento in panca, è evidente che tra alti e bassi, con Iaconi le cose
vanno molto meglio, o forse era prima che era un disastro completo! (non ho ancora capito cosa delle due!).
Bisogna capire quindi se questa squadra può puntare ai primi due posti o se (più realisticamente), tra alti e
bassi, non sia meglio puntare ai play offs, giocandosi il tutto per tutto in estate.
Questo è importantissimo, perché se si decide di inseguire i primi due posti, ogni partita è una lotteria, perché
bisogna vincerne il più possibile, visto il gap che stiamo accumulando. E questo significa giocare anche
con irrazionalità, con frenesia, significa esporsi alle tattiche attendiste dei nostri avversari che potrebbero
avere gioco facile in contropiede. Eppoi c’è già andata bene nel campionato della penalizzazione, dove
si è giocato il tutto-per-tutto non avendo niente da perdere: qui, invece, se si va in serie C, sono tempi bui per
almeno altri 10-15 anni!!!
Io sono più favorevole, invece, ad improntare un campionato dei piccoli passi, non pensando ai primi due posti,
cercando di accontentarsi, a volte, anche dei pareggi, per arrivare passo dopo passo ai play offs. Anche
perché bisogna fare una considerazione: sulla partita secca, in serie B possiamo battere chiunque, a maggior
ragione tra 8 mesi, quando avremo avuto il tempo di correggere i nostri difetti e sfruttare al 100% il nostro organico,
che continuo a pensare sia tra i primi 3 del campionato!!!
E’ inutile pensare ancora al 2° posto, improntiamo già da adesso la filosofia dei piccoli passi: magari avremmo già avuto
qualche punto in più in classifica (modena, lecce) anziché cercare allo spasmo i 3 punti, e poi magari perdere. Certo,
in casa bisogna giocare sempre per vincere, ma fuori occorre più razionalità e pensare di accontentarsi anche dei pareggi,
anche su quei campi tipo Gallipoli o Crotone o Piacenza. Ne guadagneremo anche in tranquillità, quella tranquillità che
ci farà lavorare bene in allenamento, preparando sin d’ora i play offs, arrivando così all’appuntamento fatidico in forma
fisica, ma soprattutto mentale, eccellente!! E li non ci sarà né Lecce o Toro che tengano! Perché i nostri sono più forti!!
PERCHE’ NOI SIAMO LA REGGNIA!
cordiali saluti, antonio da Roma




