Gentile Direttore,
Le scrivo perchè ritengo sia l’unico disposto ad accogliere e pubblicare le lamentele di una cittadina che civilmente protesta per l’inettitudine di chi è stato preposto a svolgere le funzioni per cui è stato eletto.
Giornalmente per poter viaggiare sembra di partecipare ad una lotteria, i ragazzi per poter raggiungere l’Istituto ” A.Volta”, se riescono a salire, devono prendere il treno delle ore 6.55, per poi poter prendere un altro mezzo che li porti sino alla scuola. In un mondo utopistico, per la nostra città, percorrendo la SS.106 si giungerebbe in circa 10 minuti).
Il principale problema di questi ragazzi che viaggiano da Pellaro e che talvolta essendo solo due piccoli vagoni non riescono a salire sul treno e se riescono a salire sul successivo non trovano la coincidenza e conseguentemente arrivano in ritardo. Vorrei chiedere ai nostri amministratori comunali, provinciali e regionali perchè questo disinteresse nei riguardi del trasporto? Se vogliamo “realmente” diventare città metropolitana, non dovremmo per prima cosa potenziare o quanto meno garantire i servizi esistenti rendendoli più umani?
I nostri ragazzi e tutti coloro che viaggiano non hanno diritto a viaggiare in maniera adeguata e rispettosa della persona ?
A Reggio Calabria non esiste solo la “movida” sul Lungomare da giugno a settembre, lo sviluppo e la crescita della città avvengono garantendo servizi civili e decorosi.
Cordiali saluti.
Annunziata




