• Home / RUBRICHE / Lettere a Strill / Inceneritori, discariche, spazzatura per le strade

    Inceneritori, discariche, spazzatura per le strade

    Le reminiscenze scolastiche, quando riguardano principi scientifici universali dovrebbero lasciare tracce positive negli esseri umani, soprattutto se ricoprono cariche di responsabilità politica e le loro scelte possono divenire deleterie per la salute dei cittadini

    Anassagora di Calzamene V secolo A.C., Lavoisier XVIII secolo, sullo studio della conservazione della massa, sono chiari: in natura nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma!!!

    La spazzatura non fa eccezione. Bruciandola negli inceneritori libera nell’aria miriadi di inquinanti che danneggiano la salute pubblica. Da ultimo, gli studi di 435 ricerche scientifiche internazionali, provano che in presenza di inceneritori vi è un aumento delle patologie tumorali e altre malattie dal 6 al 23% (PUB Med –www.nebi.nim.nih.gov).

    I rifiuti vanno trattati in altro modo, riciclandoli e facendoli divenire una risorsa. Esistono impianti che separano le singole componenti lasciando un residuo di umido su una tonnellata di soli 50 grammi. Ma ai nostri politici di governo e di opposizione non sta bene, vogliono un impiego massiccio di inceneritori e conseguenti discariche. Un affare per pochi un danno alla salute per tutti. Per bruciare 50 grammi di spazzatura nell’inceneritore bisogna aggiungere altrettanta percentuale di additivi vari come sodio bi calcico, con il risultato che gli effetti della combustione trasformano un prodotto naturale in rifiuto speciale da mandare in discarica. La moltiplicazione di questi luoghi insalubri di stoccaggio è sotto gli occhi di tutti, basti pensare alla saturazione e ampliamento già saturo della discarica di contrada Marrella avvenuto in pochissimo tempo, esempio chiaro di come si va verso la desertificazione del territorio.

    Poi al danno dell’avvelenamento dell’aria e delle falde acquifere dobbiamo subire la beffa di vedere montagne di spazzatura nelle strade perché mancano le discariche in cui sversare.

    Perché non si inverte la tendenza? Gli esempi ci sono: A San Francisco non hanno ne discarica ne inceneritore ma solo la raccolta differenziata, in Germania si è passati da 9000 discariche a 20, perché in Italia si deve seguire il procedimento inverso?

    Una società seria valorizza e rende vivibile il territorio mentre i nostri amministratori hanno sostituito il profumo della zagara con gli odori nauseabondi delle discariche concentrando la spazzatura calabra e non solo nella Piana di Gioia.

    Oggi l’unico turismo che viene incentivato è quello della spazzatura che viaggia secondo logiche assurde in lungo e largo per la Calabria. Si vuole esasperare i cittadini con scene che evocano la Campania per poter imporre, ad un territorio devastato da scelte scellerate , l’ennesimo atto prevaricatore: una nuova mega discarica . Probabilmente sarà individuata per la realizzazione di una delle più grandi discariche del meridione l’area dello Zimbario, di 44 ettari, su un terreno sabbioso , con falde acquifere a livello superficiale, limitrofa a terreni coltivati e a numerose abitazioni. Perché anziché dare l’ennesimo colpo mortale a alla Piana non si interviene aprendo d’urgenza, ad esempio , delle centrali di compostaggio, in grado di risolvere il problema e di salvaguardare l’ambiente?

     

    Giuseppe Rizzo componente coordinamento regionale Lista Civica Nazionale “Per Il Bene Comune”