Riceviamo e pubblichiamo:
A nome del partito della Rifondazione Comunista di Reggio, esprimo piena ed incondizionata solidarietà ai pendolari dello stretto che ,da diverse settimane,sono costretti a subire umiliazioni di ogni genere per poter raggiungere l’altra sponda. Solidarietà che va anche ai dipendenti di Bluvia certamente imbarazzati nel dover tentare di “gestire” una situazione grave come questa.
Gli orari delle partenze non sono certo dei migliori e le poche corse per chi ,con grandi sacrifici,si alza presto pur di poter raggiungere il posto di lavoro o l’università non facilitano la quotidianità. La corsa delle 6,50 è quella che viene presa d’assalto ( perché se si perde la successiva delle 8.30 si rischia di
arrivare in ritardo agli appuntamenti giornalieri ma a volte si perde anche il lavoro ,la lezione , l’esame etc..). Scene di ordinaria follia : spinte, insulti, urla ..questa nelle migliori delle ipotesi è la scena che si presenta la mattina quando 400/500 disperati tentano di vincere alla lotteria che in questo caso è rappresentata da un posto ,spesso in piedi, sul traghetto. I primi 300 fortunati ,stipati come sardine,
ce la fanno dopo di ché l’equipaggio ha l’ordine ,giustamente, per motivi di sicurezza di bloccare gli altri e di partire. Paradossalmente a volte capita che partano anche in anticipo rispetto all’orario solito per evitare l’arrivo di altri “disperati” che creino problemi. Tant’è vero che spesso a sedare la ressa viene chiamata la forza pubblica. Terzo mondo? No Europa!
Fa riflettere l’episodio di questi giorni quando 10 turisti che dovevano raggiungere la Sicilia trovatisi davanti a queste scene hanno ceduto il posto ad altrettanti pendolari. Ancora una volta le lezioni di stile ci vengono da fuori. Rifondazione Comunista chiede:
– Perché l’altro traghetto “Selinunte” tornato da tempo dal cantiere di Napoli e perfettamente funzionante non viene utilizzato.
-Perché non si inseriscono corse ad orari intermedi per garantire a tutti l’attraversamento come quella delle 7.20.
-Perché le istituzioni preposte che parlano di una tanta agognata Area dello stretto non intervengono in merito e non incentivano l’entrata di un altro concorrente per spezzare questo monopolio che mette in ginocchio il trasporto su mare. IN questi giorni sono nati comitati spontanei che contestano e mettono in essere manifestazioni varie per rivendicare i propri diritti. Naturalmente Rifondazione comunista si associa alla loro giusta causa e si dichiara disponibile a qualsiasi iniziativa comune. Desta scalpore poi una locandina affissa da RFI ( che allego). Dove in buona sostanza si dice che loro non sono tenuti a garantire il servizio???!!! Perché allora non si mettono da parte e lasciano ad altri il servizio stesso??!!
In tutto questo emerge un dato inquietante : non è che questa situazione si vuol mantenere tale perché fa comodo a qualcuno per avallare l’ipotesi ponte?!!!
Infine non si capisce perché la stazione marittima completata da mesi con una struttura accogliente e dignitosa sia ancora inspiegabilmente chiusa ( pur essendo stata inaugurata!) negando la possibilità ai viaggiatori di un rifugio in caso di pioggia e cattivo tempo o semplicemente di un luogo dove aspettare dignitosamente l’arrivo del traghetto. Invece al posto della biglietteria oggi c’è una baracca con quattro posti a sedere , senza nessun riparo esterno che lascia così i pendolari ,quanto i turisti, in piedi e sotto le intemperie del tempo. Alla faccia della città turistica ed accogliente!
Chiedo perciò che le autorità competenti , Sindaci Di Reggio e Messina, ministro dei trasporti e autorità portuali si siedano a torno ad un tavolo per risolvere una volta per tutte questa vergogna. SE poi ci sono altri interessi sottotraccia è bene che chi di dovere indaghi anche su questo.
DEMETRIO DELFINO
CONSIGLIERE COMUNALE
RIFONDAZIONE COMUNISTA




