Riceviamo e pubblichiamo:
L’amministrazione provinciale ha approvato il progetto esecutivo relativo al sistema viario di interconnessione fra la Statale Ionica 106 e gli abitati di San Sperato, Cataforio, Cardeto ed i piani d’Aspromonte.
Tale progetto realizza quello che fino a poco tempo fa era considerato solo un sogno dei reggini e, più in generale, degli abitati del bacino del Sant’Agata: cioè, il collegamento attraverso una viabilità lungo l’argine destro della fiumara (per un totale di 10 chilometri e 700 metri) tra la città di Reggio ed il centro abitato del comune di Cardeto, da cui, in una manciata di chilometri, sarà possibile raggiungere gli splendidi piani d’Aspromonte.
La realizzazione di questa strada, che ha già ottenuto il placet della Regione Calabria tramite l’Autorità di Bacino regionale, è stata considerata dai piani di trasporto provinciale come fondamentale per lo sviluppo della rete viaria del territorio.
Pertanto, essa rappresenta, oltre che la soddisfazione di giuste rivendicazioni, una necessità per le popolazioni residenti ed una vera rivoluzione viaria che, nel tempo, potrà portare enormi benefici in termini di sviluppo infrastrutturale ed economico.
Infatti, con tale arteria, che va ad innestarsi in quella già esistente che da Cardeto porta alla montagna, si potrà passare in poco più di un quarto d’ora dal livello del mare agli oltre mille metri di altezza dei piani d’Aspromonte, le cui potenzialità di sviluppo saranno esaltate sia dall’accorciamento delle distanze dal capoluogo provinciale, sia dalla inedita facilità di accesso.
Quindi, la Provincia ha fatto bene ad individuare come strategico allo sviluppo l’asse viario che, seguendo il corso della fiumara Sant’Agata, porta a Cardeto ed ai pianori sovrastanti, riuscendo nell’ottica della positiva sinergia istituzionale che sempre dovrebbe caratterizzare i rapporti fra gli enti pubblici, ed offrendo allo stesso tempo nuove possibilità stradali alle frazioni del Comune di Reggio, quali San Sperato, Cataforio, Mosorrofa e San Salvatore. Infatti la nuova strada prevede una serie di svincoli di collegamento con tali frazioni, che consentiranno la ricucitura e la riduzione della distanza fra il centro urbano e questa parte della sua periferia collinare.
Inoltre, il progetto favorirà il superamento delle più macroscopiche criticità che fino ad oggi hanno impedito lo sviluppo e la piena integrazione urbana di tutta l’area su citata.
Pertanto, questo nuovo tracciato stradale permetterà di superare i cronici aspetti critici in termini di caotica gestione del traffico nel tratto di San Sperato più prossimo al centro cittadino, che, dopo l’inaugurazione del Liceo Scientifico “Alessandro Volta”, nei pressi dello svincolo di Modena, in alcuni momenti della giornata è divenuto impraticabile date le interminabili file di autovetture. In più, risolverà i problemi legati all’estrema difficoltà di transito su tutto il tracciato per i veicoli commerciali, considerata l’insufficiente larghezza dell’attuale strada ed i suoi raggi di curvatura, stretti e non più rispondenti alle esigenze del traffico.
Per cui bisogna dare atto alla Provincia di aver programmato un’arteria viaria la cui valenza strategica di penetrazione diretta verso i pianori d’Aspromonte si coniuga perfettamente con lo sviluppo del Comune di Cardeto e di tutto il comprensorio montano circostante, nonché con gli interventi essenziali all’armonizzazione ed all’organizzazione viaria del comune capoluogo che trarrà vantaggi enormi da tale infrastruttura.
La lungimiranza dimostrata dalla Provincia deve essere riconosciuta dagli altri enti territoriali interessati che devono cogliere l’occasione per contribuire fattivamente alla realizzazione di un’opera fondamentale per lo sviluppo del bacino del Sant’Agata e dei piani di Aspromonte e che, da quanto emerge dagli elaborati al progetto, non sarà assolutamente invasiva degli splendidi scenari della fiumara; anzi ne esalterà le sue risorse naturalistiche e paesaggistiche che, assieme a quelle del territorio del Comune di Cardeto e della montagna sovrastante, potranno divenire concreta occasione di sviluppo turistico, imprenditoriale ed occupazionale.
Il capogruppo dei D.S. al Comune di Reggio Calabria
dott. Demetrio Martino




