Riceviamo e pubblichiamo:
Non è mio costume rispondere a quelle che ritengo siano, legittime interpretazioni, proprie esternazioni, giustificati tentativi di arrampicarsi su un terreno che ormai non si sente più sotto i piedi.
Tuttavia leggendo su un quotidiano locale le dichiarazioni del segretario provinciale del PRC ho avvertito la necessità di dire qualcosa a riguardo.
Il Presidente Fini non finge e non ha nessuna necessità di farlo, primo per il ruolo che riveste ed anche perché quello che ha dichiarato qualche giorno addietro non è altro che la naturale evoluzione del pensiero politico della Destra italiana.
Capisco bene l’incredulità di alcuni che essendo rimasti ancorati psicologicamente al periodo buio della politica italiana, con la lotta senza quartiere tra fascisti e comunisti, non riesce a concepire una normale crescita culturale che prende in considerazione il passare degli anni, il diverso contesto storico e sociale nonché un fisiologico affievolirsi persino dei dissapori, dei malumori e dei dissensi che vi erano tra una e l’altra parte politica.
D’altronde chi ancora è fiero di definirsi comunista e auspica governi del tipo cubano, ovviamente non comprende le altrui evoluzioni.
Per ritornare alle dichiarazioni del segretario del PRC, anzi alle immaginarie richieste al Presidente della Repubblica e del Consiglio dei Ministri, mi permetto di suggerire di essere un po’ meno intransigente nel chiedere disconoscimenti vari, anche perche’ la liberta’ di pensiero e di parola oltre che propagandarle ideologicamente, sarebbe bene permetterle con i fatti e le azioni quotidiane .
Sulla importanza delle dichiarazioni effettuate ho notato con piacere che si è dato da solo delle risposte.
Per quanto riguardo il clima che si respira in Italia, il mio parere è quello che forse da oggi le persone perbene, i cittadini comuni, i lavoratori, le donne, i bambini e gli anziani, saranno più sicuri ed avranno finalmente uno Stato più attento ai loro bisogni e soprattutto qualche agente ed alcune leggi in più rispetto al passato che tutelano la loro libertà e la loro incolumità.
Noi non siamo mai stati contro i rom, contro i colori diversi di pelle o contro i gay. Noi abbiamo sempre fatto battaglie contro la delinquenza comune, contro il crimine organizzato e contro chi tutto questo lo permette.
Saverio Laganà
Componente Esecutivo Provinciale AN
Reggio Calabria




