Riceviamo e pubblichiamo:
In riferimento a quanto accaduto ieri sera intorno alle 21,30, nella zona nord di Arghillà, sull’ennesimo episodio di violenza scaturito per l’ennesima volta tra gruppi di rom là insediati chi abusivamente e chi per opera dell’amminstrazione comunale con il giusto intento di favorirne l’integrazione sociale con la popolazione già lì stabile.
Intento non abbastanza riuscito dato che comunque loro continuano vivere nell’illegalità occupando abusivamente alloggi non a loro assegnati, usano abusivamente acqua e luce anche chi ha un alloggio assegnato, recintano abusivamente spazi condominiali creandosi ampi spazi privati dove hanno messo chi il gazebo con piscina grande ( tanto loro l’acqua non la pagano…), chi ferraglia o quantaltro di rifiuti raccolti in giro favorendo la crescita di topi i insetti oltre ad avere, specialmente adesso in estate, un puzzo maleodorante specialmente per chi sta nei primi piani.
NOI che siamo quà da parecchi anni e che stiamo sopportando ogni forma di sopruso e che vogliamo continuare a vivere nella legalità abbiamo il diritto di essere tutelati e non dovremmo trovarci da un momento all’altro in mezzo ad una sparatoria come è successo ieri sera, e quindi ci chiediamo il perchè qui ad arghillà non vengono fatti più controlli dalla pubblica sicurezza,mettendo fine all’abusivismo, ad allacci abusivi di acqua e luce e quantaltro sopruso. qui nella zona nord di arghillà è stato costruito un edificio appositamente per la polizia da più di un anno e ci domandiamo il perchè non sia ancora in funzione, sarebbe un ottimo deterrente per evitare che ci siano ancora episodi simili a quello di ieri sera..,servirebbe a dare una parvenza di legalità a questo quartiere dove predomina la coscienza di farla semprefranca in ogni caso…
Non si vuole fare di tutta un erba un fascio… ma come cita un proverbio: una mela marcia nel cesto guasta tutte le mele vicine… vogliamo arrivare a questo? o è meglio prevenire piuttosto che curare?
Maria Artuso




