Riceviamo e pubblichiamo:
Notevole tensione presso gli operatori del settore, sta portando la notizia, che a partire da
Lunedì 25/08/2008, il mercato ittico ,con decisione assurda ed illogica da parte degli organi comunali preposti,effettuerà la propria attività quotidiana a partire dalle ore 17,oo ,adducendo a ciò
una maggiore regolamentazione della vendita al minuto ed un controllo sanitario più efficiente
nella vendita ambulante, che già di per se è illegale,per cui le stesse attività dovrebbero invece
essere contrastate con i mezzi che la legge prevede.C’e da far notare che tale decisione arreca ,grave nocumento alla cittadinanza tutta, che viene ad essere costretta a doversi approvvigionare di un prodotto cosi utile ed importante per la salute della stessa , dopo che il pesce trasportato su camion in contenitori frigo ,viene scaricato al mercato ittico nelle ore di pomeriggio avanzato e dopo le previste operazioni d’asta , prelevato dai grossisti e dai piccoli imprenditori del settore che dovrebbero rifornire gli spacci cittadini i quali a loro volta data l’ora tarda avrebbero notevole difficoltà alla commercializzazione al minuto ,dovendo quindi necessariamente provvedere alla conservazione del prodotto ittico utilizzando altri contenitori frigo ,per poi procedere alla eventuale vendita e commercializzazione nella mattinata del giorno successivo, di un prodotto
qualitativamente scadente. Il tutto causato dalla perdita della freschezza e della fragranza del prodotto con notevole deficit qualitativo ,causa la perdita delle proprietà organolettiche dello stesso .Ora in un mercato dove la globalità la fa da padrone, cercare di arrecare danno alla salute dei cittadini, non può essere né imposto né consentito a chicchessia, specialmente quando ciò avviene in una città che vive di mare e delle attività turistiche ed economiche ad esso connesse. Inoltre approvando in pieno l’indirizzo tracciato dal Sindacato CISAL in persona del Dr Zappia
di cui alcuni giornali hanno riportato l’intervento in questi giorni, ritengo assolutamente improponibile una tale assurda e strampalata decisione, che grava inoltre sul bilancio degli operatori del settore ,già in grave crisi e difficoltà oggettive , causa l’elevato costo della vita ed il notevole rialzo dei prezzi al consumo di generi di prima necessità, per l’esistenza di filiere speculative, su cui gli organi di controllo, se ci sono, farebbero molto bene ad esercitare una attività preventiva a tutela
dei consumatori. Mi ritengo disponibile e mi farò io stesso promotore, con le forze sociali e gli imprenditori ittici a qualsiasi forma di lotta legale a ciò connessa , cercando di sensibilizzare il Sindaco della città ON Scopelliti, i vertici dell’ASP 5, S.E. il Prefetto della città Dr Musolino
Consigliere comunale PD
Nino Zimbalatti




