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Nicolò: An verso Pdl

1 Agosto 2008
in Lettere a Strill
Tempo di lettura: 3 minuti
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Una Destra “in itinere”, in movimento, dinamica, che confluirà in quell’unico contenitore che è il Popolo delle libertà da qui a breve.

Alcune brevi considerazioni dalle quali non si può ( o meglio non si deve) derogare.

Intanto c’è da dire che esiste una destra riconosciuta ed una destra che si auto-riconosce.

La destra riconosciuta (dagli avversasi) viene identificata con la destra del potere mentre alla destra che si auto-riconosce  appartengono quanti hanno a cuore una tradizione, una memoria, una visione della destra che è rappresentata da una forma mentis, un grumo di aspettative, un arcipelago di idee, una certa visione della vita e della società

Questa destra è diventata, pian pianino, una “destra mimetica”.

Perché dico questo ? Perchè sono in molti  oramai, in Alleanza Nazionale, a denunciare dei chiari riferimenti di identità quando ci si parla tra di noi, mentre nelle sedi opportuni dove dovrebbero far sentire il loro dissenso tacciono e si mimetizzano.

La religione, la patria, la famiglia non sono più valori assoluti ma sono diventati “valori relativi”. Sembra che gli unici valori rimasti (ancora per poco) sono i valori bollati.

Ed allora ecco perché oggi molti sono interessati a sapere dove va la Destra. Perché solo la Destra è stata da sempre un riferimento sicuro per i principi ed i valori e per la spiritualità dell’uomo.

Se dovessi rispondere a questa domanda sul futuro della destra direi tout-court che non c’è destra nel futuro della destra.

Ed a pensarlo non sono il solo ma si è in molti, solo che a dirlo all’interno di Alleanza Nazionale sono in poco.

La mia non vuole essere una posizione contro una linea politica perché non vedo una linea politica, ma semplicemente un invito ai vertici del Partito affinché questo “travaso” nel Pdl non sia un semplice passaggio per “osmosi”.

Non possiamo stare inermi e passivi, davanti ad un processo cosi importante per la Destra, e subirne dunque gli “effetti della diluizione”.

Deve innescarsi un processo attivo che conservi e rafforzi la tradizione della Destra.

Ci sarebbe l’afasia politica quale soluzione o ,addirittura chiedere per me l’eutanasia politica (la dolce morte) se fossi libero di scegliere. Ma non sono libero, perché credo in questo partito nelle sue tradizioni, nei suoi valori e nei suoi uomini che lo guidano.

Ritengo che noi ci siamo liberati a Fiuggi del MSI come ci si libera di un calcolo cioè con molta sofferenza, perché giustamente bisognava adeguarsi ad una visone più ampia, bisognava puntare a diventare partito di governo e rispondere alle esigenze di un elettorato molto più ampio e rappresentarne le istanze.

Alleanza Nazionale è diventato partito di Governo e, oggi più che mai, può dimostrare di rispettare e mettere in pratica quelle idee nelle quali in tanti si sono riconosciuti e continuano a riconoscersi.

La “conversione” nel Pdl deve servire per rafforzare ancora di più Alleanza Nazionale il cui contributo potrà essere principalmente in termine di Identità, di tutela della Famiglia, della Patria e della Legalità.

Temi molto cari alla Destra e che, oggi più che mai, sono vissuti dagli Italiani come una privazione, una mancanza, o meglio, una menomazione.

In un momento in cui vi è un “processo di massificazione” culturale e sociale deve tornare in maniera preponderante la forza della Destra con la sua idea di comunità, di meritocrazia, di amore della propria individualità e del senso dello Stato.

Vi è la necessità di ricostruire questa “società poltiglia” partendo da quei valori e principi che hanno ispirato storicamente la Destra.

Solo questi posso essere gli strumenti per realizzare una società viva e dinamica che consenta il pieno riconoscimento per ognuno, nel rispetto delle regole certe ed uguali per tutti.

Insomma, Alleanza Nazionale, con la sua tradizione storica e culturale, deve essere la luce che guida questo popolo nel cammino verso l’Europa.

Antonio Nicolò – Capogruppo di Alleanza Nazionale-

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