Il 5 luglio del 1970 l’allora sindaco Pietro Battaglia tenne a Piazza Duomo, davanti a settemila persone, il “Rapporto alla Città” con il quale chiedeva ai reggini il sostegno necessario a rivendicare il capoluogo della Regione già riservato a Catanzaro. A trentotto anni di distanza da quel giorno un nutrito gruppo di cittadini, espressione anche di partiti e movimenti giovanili, decide di dar vita al “Comitato 14 luglio”. E’ infatti giunto il tempo di dare nuovo slancio alle ormai stanche e flebili commemorazioni della rivolta che vedono protagonista solo una parte politica e non l’intera città come dovrebbe in effetti essere. Già nelle scorse notti sono stati affissi per la città centinaia di volantini, comunicati, documenti tutti risalenti ai fatti di quei giorni. L’obiettivo è quello di sensibilizzare i figli, i nipoti di coloro che vissero la rivolta sulla propria pelle, di analizzarne il significato, le cause da cui scaturì e i risultati a cui essa ha portato dopo quasi quattro decenni. L’attività del costituendo comitato sarà infatti diretta a preservare e diffondere il genuino significato storico, politico e sociale dei fatti di Reggio: una rivolta corale del popolo reggino contro le condizioni di marginalità e arretratezza in cui era stato abbandonato dalla classe politica nazionale. Proprio per questi motivi, e per non disperdere la memoria collettiva di quei giorni, sarà possibile per ciascuno, singoli e associazioni, aderire all’iniziativa (contattandoci al numero 3486414831 – Vincenzo; inviando una mail a comitato14luglio@gmail.com o visitando il sito comitato14luglio.blogspot.com ) senza barriere e steccati ideologici di sorta al fine di contribuire, tutti insieme, a ricordare una pagina importantissima della storia cittadina del XX secolo.
Nei prossimi giorni verranno rese note le iniziative che saranno intraprese dal comitato per l’anniversario della rivolta, il 14 luglio appunto.
Vincenzo Cambareri




