A VOLTE L’IMPORTANTE E’ PROPRIO IL CONFRONTO. NON L’OBIETTIVO
Gentile Direttore,
non posso condividere nulla di quanto Lei ha scritto, per ovvi motivi che cercherò brevemente di riassumere solo per amore di verità. Sono cosciente che l’intitolazione di una piazza a Giorgio Almirante non poteva essere condivisa da tutti. Ma questo vale per qualsiasi proposta riguardo la toponomastica (Vedi l’astensione di Canale per l’intitolazione di una via a Rende). Dire che la “gente non condivide” o, peggio, “non capisce” è (ovviamente), azzardato e fuorviante da parte Sua, oltre che non vero.
Non fosse altro perché la presentazione della mia mozione su Almirante è stata sollecitata, per anni, da tantissimi cittadini reggini (non solo di Destra).
E’ ancora vivo nell’immaginario collettivo dei cittadini di Reggio (tutti senza distinzione di ceto e di età),
Questo fa parte della storia di Reggio e non può essere dimenticato.
Appare alquanto, paradossale affermare che “è parso a tanti una sorta di certificazione di quanto la politica sia spesso lontana dalla gente”.
L’intitolazione di una piazza o una via ha un “alto valore simbolico”, cosa non trascurabile ed il consiglio, in casi particolari (come quelli trattati) deve entrare nel merito e dare degli indirizzi.
Anche questa è politica (ma, certamente, non solo questa)
A riguardo vorrei ricordarLe anche (cosa non meno importante) l’intitolazione di una via/piazza a Luigi Rende e Don Lillo Altomonte, a dimostrazione di una vicinanza alla gente, anche comune..
Ho sempre concordato con Lei, sul giudizio di una “certa politica” (vomitevole) lontana dai bisogni della gente ed “orientata” verso i propri interessi
Almirante ha sempre lottato contro questo tipo di politica, ed è sempre stato vicino alla gente, pronto a recepire le istanze ed i bisogni, specie dei più deboli.
L’assenza del Presidente del consiglio, come del Vicepresidente, ha una sua spiegazione e che (mi creda) non è quella che Lei vorrebbe fare intendere, tutt’altro (specie Bruno Ferraro che so che ha gradito l’esito del consiglio su Giorgio Almirante).
Nessun imbarazzo da parte di nessuno. Anzi semplice dimostrazione di “buon senso” e capacità di mediazione, invocata ma non colta se non da pochi.
Le confido che vi era, da parte mia, nell’intitolazione di Piazza del Popolo una “provocazione” (voluta riguardo la sede) per accendere una discussione ed un dibattito (sapendo già che alla fine avrei ceduto a non ritirare la mozione ma a farla emendare, cosa che è avvenuta).
Le confido ancora che (dopo il consiglio), alcuni consiglieri d’opposizioni, hanno gradito quello che è stato un “acceso” e “stimolante” dibattito.
Lo dico io prima che lo faccia Lei: cosi dovrebbe essere per qualsiasi consiglio, specie quanto ci sono interessi “primari” dei cittadini.
Per ultimo, questo non era un “consiglio per Almirante” (e non ci sarebbe stato nulla di male se cosi fosse stato)
Ogni tanto discutere di politica di temi morali, di valori, di giustizia, di Patria, mi creda, non guasterebbe, perché senza questo “sano substrato” non si può pretendere che la politica sia vicino alla gente.
Con la stima ed il rispetto per il servizio che strill, ammirevolmente, offre alla cittadinanza reggina.
Antonio Nicolò Capogruppo di Alleanza Nazionale




