Gentile redazione,
qualche giorno addietro,recandomi presso un noto supermarket cittadino,sito nei
pressi del piazzale della Libertà,sono rimasto allibito di fronte alla parziale
consegna dei lavori,antistanti l´esercizio commerciale,così acclamati
dall´amministrazione comunale,che interessano il ripristino della parte alta del
Viale della Libertà.
Come premessa vorrei solo citare con quanto entusiasmo dei politici d´allora,fu
varato e realizzato il progetto di copertura del torrente Annunziata negli anni
´80,di cui sono stato personalmente testimone alla posa inagurativa del I pilastro,se
non ricordo male nella primavera del 1983,e quanta fu la cura nella realizzazione di
grandi aiuole a separazione delle diverse carreggiate di codesta rampa,che hanno
ospitato nel tempo,non solo fiori e piante,ma arbusti pregiati,tra cui cipressi,pini
marittimi e ficus magnoloidi che stavano diventando bellissimi alberi.
Fatto sta che l´attuale amministrazione,che aveva promesso,con tanto di cartelloni
urbanistici illustrativi appesi alla rete del cantiere,interventi migliorativi del
Viale,creazione di giardini,aiuole e sontuose fontane,sembra aver invece fatto tabula
rasa d´ogni albero,eliminando inoltre ogni aiuola,e ad oggi lo spettacolo per gli
occhi lascia trasecolati:questa prima parte di Viale è un lago d´asfalto senza un
minimo d´ombra,oltremodo le carreggiate,senza verde intorno, sono separate da
bassissimi marciapiedi anche pericolosi per i pedoni,considerata la veloce
percorrenza della strada,sono inoltre spariti anche i pochi parcheggi presenti,infine
completa il quadro una serie di "cibernetici"lampioni da stazione spaziale
ed una misera rotatoria,dove invece sarebbe dovuta sorgere la monumentale fontana.
Ad una prima considerazione,devo ammettere dunque,che non sbagliano le testate
nazionali ad additare Reggio come la provincia meno verde d´Italia,oltremodo sembra
che gli ultimi,recenti lavori appaltati in parchi e giardini cittadini,più che curare
il verde,lo stiano estirpando radicalmente,come dimostra l´esempio del netto
taglio(previsto come curativo)dei colossali ficus benjamin operato nella piazzetta di
fronte alla scuola Carducci,tra via miceli e via m. preti,o come sempre a
Tremulini,dimostra il vuoto della piazzetta ai piedi di via c. portanova,vicino
piazza del popolo,spazi dove oggi è impossibile trovare un po´ di ristoro e di
frescura,durante passeggiate nella terribile afa e sotto il potente sole estivo in
città.
Per cui chiedo con la presente,stavolta con amara indignazione,che venga rivisitato
il progetto di alberazione del Viale della Libertà,con l´impianto di alberi a rapida
crescita e d´alto fusto,lo chiedo oggi mentre il cantiere è ancora aperto ed
operativo,per evitare di ritrovarci in una cittadina sempre più arida,con orizzonti
desolanti,nell´impellente e continuo bisogno di far ricorso ai così poco ecologici
condizionatori d´aria per trovare refrigerio nei mesi caldi,e col pericolo per la
salute delle categorie più sensibili ai danni del caldo,come gli anziani.
Vittorio Renzelli
Reggio Calabria.




