Riceviamo e pubblichiamo
Se per i politici lo sviluppo turistico del nostro territorio non è demagogia, allora
si attivino almeno per:
• far scorrere acqua potabile nei rubinetti;
• far scorrere acqua irrigua nei campi;
• far funzionare i depuratori;
• realizzare un efficace “piano rifiuti”;
• favorire il ripascimento delle spiagge;
• fare la naturalizzazione dei corsi d’acqua;
• sviluppare collegamenti stabili, sicuri, veloci e a basso costo per gli utenti e
le amministrazioni;
• favorire la formazione agro – turistico – alberghiera dei giovani;
• favorire imprese non malavitose nella realizzazione di questi interventi;
• allontanare ciò che è antagonista a quanto sopra espresso.
Le centrali a carbone, quindi, le facciano dove c’è bisogno di grandi quantità di
energia e dove il turismo non è l’ultima occasione di sviluppo economico
sostenibile.
f.to
Antonino
Falcomatà
( Presidente del gruppo regionale del
Club Alpino Italiano )




